Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 1 ∙ (Imprese soggette al fallimento e al concordato preventivo)


Fallimento della ONLUS
Tutte le MassimeCassazione
Requisiti soggettivi
Fallimento, attività di impresa e attività commerciale
Fallimento, valutazione dello scopo di lucroFallimento per un solo affareFallimento, società con socio illimitatamente responsabileFallimento di società che abbia ceduto l'aziendaFallimento di società in liquidazioneDichiarazione di fallimento e trasformazione di societàFallimento di società di persone scioltaSopravvenuta carenza dei presupposti di fallibilitàQualifica di fallito

Imprenditore agricolo
Fallimento di impresa agricola, esercizio di attività commerciale
Fallimento di impresa agricola in forma societariaAffitto di fondi e attrezzature e dichiarazione fallimentoFallimento di impresa agricola e valutazione del giudiceFallimento di impresa di commercio e allevamento del bestiameFallimento di impresa di avicolturaFallimento di impresa di tabacchiculturaFallimento di impresa di polliculturaFallimento di impresa di agriturismo

Alcune figure di imprenditore
Fallimento del mediatore professionale
Fallimento di impresa di intermediazione e consulenza finanziariaFallimento dell'agente di commercioFallimento di società tra professionistiFallimento di associazione sportivaFallimento di società cooperativaFallimento di associazioni e fondazioniFallimento di consorzio Fallimento di società di trasportiFallimento di impresa di raccolta dei rifiuti urbaniFallimento della ONLUSFallimento di ente ecclesiasticoFallimento di start up innovativaFallimento del promotore finanziarioFallimento di società di servizi destinati ad applicazioni della ricerca scientifica

Requisiti dimensionali
Autofallimento requisiti dimensionali
Fallimento, verifica dei requisiti dimensionaliFallimento, prova dei requisiti dimensionaliFallimento, requisiti dimensionali e dichiarazioni dei redditiFallimento, cancellazione dal registro impreseFallimento di imprenditore persona fisicaFallimento, requisiti dimensionali e durata dell'esercizioFallimento, bilanci e prova dei requisiti dimensionaliFallimento, requisiti dimensionali e ricavi lordiFallimento, requisiti dimensionali e indebitamentoFallimento, requisiti dimensionali e capitale investitoFallimento, requisiti dimensionali e immobilizzazioni materialiFallimento, requisiti dimensionali e attivo patrimonialeFallimento, requisiti dimensionali e rimanenze di magazzinoFallimento, requisiti dimensionali e omesso adeguamento della sogliaFallimento, requisiti dimensionali e locazione finanziaria

Società con partecipazione di ente pubblico
Fallimento di società in house o a partecipazione pubblica
Fallimento di società pubbliche costituite in forma di società di capitali

Società di fatto
Fallimento di holding personale
Fallimento di società apparente o irregolareFallimento del socio finanziatoreFallimento di supersocietà di fattoFallimento di società di gestione fiduciaria

Altri casi
Dichiarazione di fallimento di banca o istituto di credito
Dichiarazione di fallimento omisso medio di impresa ammessa al concordato preventivoDichiarazione di fallimento, sospensione dei termini per le vittime dell'usuraResponsabilità personale e fallimentoDichiarazione di fallimento, sequestro antimafia e confiscaDichiarazione di fallimento, trust istituito per la gestione dell'insolvenzaDichiarazione di fallimento, omesso perseguimento dello scopo del trust e stato di insolvenzaProcedura concorsuale aperta in Ucraina


Fallimento della ONLUS

Procedure concorsuali – Reclamo avverso sentenza di fallimento – Associazione onlus – Svolgimento di attività idonea al conseguimento degli scopi consentiti – Attività economica ex art. 2195 c.c. – Assenza di concorrenza – Irrilevanza – Remunerazione – Assenza di un fine di lucro – Fallimento – Sussiste.
Ciò che caratterizza l’attività di impresa è lo scopo di lucro in astratto, cosicché non è necessario che l’imprenditore si proponga di ricavare dall’attività d’impresa un guadagno da destinare a scopi egoistici, essendo invece sufficiente la finalità di ricavare un guadagno che consenta, innanzitutto, di pareggiare i costi ed eventualmente di avere delle risorse da destinare al perseguimento di scopi predeterminati, quali quelli che l’ associazione o l’ente si è dato all’atto della sua costituzione.
Rimane, quindi, giuridicamente irrilevante lo scopo di lucro, che riguarda il movente soggettivo che induce l’imprenditore ad esercitare la sua attività.
Pertanto, il carattere imprenditoriale deve essere escluso quando l’attività viene resa in modo del tutto gratuito, dato che non può essere considerata imprenditoriale l’erogazione gratuita di beni e servizi. (Mauro Frigerio) (riproduzione riservata) Appello Genova, 14 Dicembre 2013.


Procedure concorsuali – Associazione onlus – Svolgimento di attività idonea al conseguimento degli scopi consentiti – Attività economica ex art. 2195 c.c. – Assenza di concorrenza – Irrilevanza – Remunerazione – Assenza di un fine di lucro – Fallimento – Sussiste.
In base al consolidato orientamento, le associazioni non riconosciute possono essere dichiarate fallite, quando abbiano svolto un’attività, oggettivamente, commerciale, che remuneri i fattori di produzione con i propri ricavi, anche in assenza nello statuto di un fine di lucro. (Mauro Frigerio) (riproduzione riservata)

Il fatto che l’associazione abbia un solo cliente ed operi in un settore con poca o nessuna concorrenza è irrilevante, ben potendo un imprenditore operare in regime di oligopolio o di monopolio con un unico cliente o pochi clienti, senza per questo cessare di essere un imprenditore. (Mauro Frigerio) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 18 Luglio 2013.


ONLUS – Organizzazione non lucrativa – Oggetto dell’attività – Attività commerciale o industriale – Esclusione – Disciplina della concorrenza – Applicabilità – Esclusione – Fattispecie.
La disciplina della concorrenza non è applicabile all’attività svolta in via principale da una ONLUS, la quale non può avere come oggetto principale lo svolgimento di attività commerciale o industriale; nei confronti di tale tipo di enti non è pertanto applicabile la disciplina in tema di concorrenza sleale se non con riferimento ad attività connesse ed aventi carattere secondario ed accessorio allo scopo non lucrativo che le caratterizza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 08 Marzo 2010.