Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 142 ∙ (Esdebitazione )




Altro
Pubblico registro dei falliti
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ratio
Esdebitazione e crediti tributariEstinzione debiti IVAEsdebitazione e debiti previdenzialiEsdebitazione del socio illimitatamente responsabile

Presupposti, collaborazione
Comportamenti posti in essere prima di apertura del fallimento
Ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura

Presupposti, reati
Caratteristiche del delitto
Condanna per bancarotta semplice documentaleCondanna per il reato di emissione di assegni a vuotoApplicazione della pena su richiestaProcesso penale pendenteRiabilitazioneRiabilitazione delle società commerciali

Presupposti, soddisfazione dei creditori
Espressione 'neppure in parte'
Pagamento in minima parte dei lavoratori dipendentiParziale soddisfacimento di almeno una parte dei creditori privilegiatiObblighi di mantenimento ed alimentari, obbligazioni estranee alla impresaSocio di società di persone e soddisfo dei creditori particolari del socioSubingresso dei soci alla società estinta nella titolarità di un credito insinuato

Procedimento
Istanza di esdebitazione precedente al rendiconto finale
Sospensione del procedimentoAudizione di tutti i creditori ammessi al passivo e non integralmente soddisfattiIncapacità a testimoniareOpposizione a dichiarazione di fallimento e sopravvenuta riabilitazioneNatura autonoma del procedimento di riabilitazioneProcedimento di riabilitazione

Altro
Pubblico registro dei falliti
Disciplina transitoriaRevoca del fallimento di una societàChiusura del fallimentoQuestioni di legittimità costituzionale




Altro
Pubblico registro dei falliti

Fallimento – Riforma delle procedure concorsuali – Registro pubblico dei falliti – Abrogazione – Iscrizione – Impossibilità. (12/10/2010)
In seguito al d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con effetti dal 16 gennaio 2006 ai fini della immediata abrogazione dell’art. 50, legge fallimentare - con ciò derogando alla generale entrata in vigore del decreto dopo sei mesi dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - non esiste più alcuna previsione normativa dell’istituzione del «pubblico registro dei falliti», ed è stato altresì soppresso l’«albo dei falliti», sicché dalla stessa data - essendo l’albo venuto giuridicamente meno - non è più possibile fare alcuna iscrizione in detto albo, né alcuna cancellazione da esso. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Settembre 2010, n. 0.