Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 74 ∙ (Contratti ad esecuzione continuata o periodica)


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura e ambito di applicazione della norma
Indivisibilità delle prestazioniSospensione del rapportoScioglimento o subingresso tacito nel contratto di somministrazioneAssegnazione di un termine al curatore per il subingresso nel contratto di somministrazioneEffetto retroattivo della risoluzione nei contratti a esecuzione continuata o periodicaContratti pendenti ad esecuzione continuata o periodica e distinzione tra crediti anteriori e successiviPrededuzionePrededucibilità del credito dell'impresa in regime di monopolio

Esercizio provvisorio
Ratio della disciplina dell'esercizio provvisorio
Esercizio provvisorio dell'impresa e prededuzioneEsercizio provvisorio e subentro nel contratto da parte del curatore

Altro
Contratti di mandato
Mandato all'incasso di premi assicurativiSequestro e prosecuzione dei contrattiAppalto di opere pubbliche stipulato da imprese riunite in associazione temporaneaConcordato preventivoLiquidazione coatta amministrativaAmministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisiAmministrazione controllataImpegno di potenzaRicorso per Cassazione


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Contratto pendente al momento dell'apertura della procedura - Facoltà del commissario di subentro - Dichiarazione espressa di subingresso - Necessità - Accordo contenente il rinvio alle condizioni contenute in un accordo negoziale anteriore all’apertura della procedura - Sufficienza - Conseguenze - Prededucibilità del credito del fornitore relativo a prestazioni pregresse - Sussistenza
Nell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, l'art. 50 del d.lgs. n. 270 del 1999 - anche alla stregua dell'interpretazione autentica fornitane dall'art. 1 bis del d.l n. 134 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 166 del 2008 - prevede la continuazione dei contratti preesistenti all'amministrazione straordinaria a condizione che il commissario straordinario manifesti espressamente la volontà di subingresso. A tal fine è sufficiente una manifestazione di volontà del commissario diretta in modo non equivoco a profittare del medesimo programma negoziale già pendente tra le parti, desumibile anche dal rinvio, operato dal commissario, alle condizioni contrattuali contenute in un accordo tra le parti anteriore all'apertura della procedura, risultando con ciò integrata la condizione dalla quale la legge fa dipendere il riconoscimento della prededuzione in ordine alle prestazioni già eseguite. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Febbraio 2018, n. 3948.


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi -  Contratto pendente al momento dell'apertura della procedura - Facoltà del commissario di scioglimento o di subentro - Finalità - Prosecuzione di precedente somministrazione di servizi - Dichiarazione espressa di subentro - Mancanza - Conseguenze - Prededucibilità del credito relativo alle prestazioni pregresse - Esclusione
Nell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, l'art. 50 del d.lgs. n. 270 del 1999 - anche alla stregua dell'interpretazione autentica fornitane dall'art. 1 bis del d.l n. 134 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 166 del 2008 - prevede la continuazione dei contratti preesistenti all'amministrazione straordinaria unicamente ai fini della conservazione aziendale e per assicurare al commissario uno "spatium deliberandi" per l'esercizio della facoltà di scioglimento o di subentro. Ne consegue che la prosecuzione di una precedente somministrazione di servizi dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza, ove non sia stata accompagnata da un'espressa dichiarazione di subentro da parte del commissario, non comporta il trasferimento del rapporto in capo alla procedura anche per le prestazioni pregresse e la prededucibilità del relativo credito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Febbraio 2016, n. 3193.


Contratto di somministrazione - Fornitura del gas - Recesso da parte del fornitore - Conseguenze.

Amministrazione straordinaria - Contratti pendenti - Facoltà del commissario straordinario di sciogliersi - Contratti ad esecuzione continuata o periodica - Contratti di fornitura di energia - Intimazione al commissario da parte del contraente in bonis - Scioglimento di diritto.

Un contratto di fornitura del gas tra il trasportatore e l’utente consumatore non viene meno per effetto dell’esercizio del diritto di recesso da parte del Fornitore (Enel). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

L’art. 50 del D.lgs n. 270 del 1999 consente solo al commissario straordinario la facoltà di sciogliersi dai contratti, anche ad esecuzione continuata o periodica (come i contratti di fornitura di energia); all’esito dell’autorizzazione del programma ministeriale di cui ai successivi artt. 54 e seguenti, il contraente in bonis può intimare al commissario straordinario di far conoscere le proprie determinazioni in merito alle sorti del contratto, in mancanza delle quali, decorso il termine (legale) di giorni trenta, il contratto si intende sciolto (di diritto). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 26 Gennaio 2011.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Commissario della procedura autorizzato alla prosecuzione della impresa - Rapporti preesistenti - Somministrazioni di energia elettrica - Comportamento concludente del commissario - Successione nel contratto di somministrazione - Effetti - Prededucibilità del credito per le erogazioni anteriori e successive
Nell'amministrazione straordinaria di grande impresa in crisi, disciplinata dal D.L. 30 gennaio 1979 n. 26 - convertito in legge 3 aprile 1979 n. 95 (e successive modificazioni) - al commissario della procedura non è consentito sciogliere un contratto di somministrazione di energia elettrica con l'ente erogatore in regime di monopolio, al solo fine di stipulare altro contratto della stessa natura, con le stesse clausole e necessariamente con lo stesso soggetto, con la conseguente elusione dell'applicazione del disposto dell'art. 74 ult. comma legge fall.. Pertanto, in presenza di autorizzazione all'esercizio dell'impresa, il comportamento del commissario, il quale continui di fatto l'utilizzazione dell'energia elettrica, senza preventivamente comunicare all'E.N.E.L. la volontà di stipulare altro contratto di somministrazione a condizioni diverse da quelle che regolano il rapporto pendente all'inizio della procedura, implica il subingresso nello stesso contratto pendente e ne esclude la sospensione, con conseguente prededucibilità del credito per le erogazioni tanto anteriori che successive. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Maggio 1991, n. 5002.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Imprese sottoposte ad amministrazione straordinaria - Disciplina dei rapporti preesistenti - Applicabilità degli artt. 72 e ss. della legge fall. - Contratto di somministrazione - Facoltà del commissario straordinario di subentrare nel rapporto oppure di sciogliersi - Sussistenza - Autorizzazione dell'autorità amministrativa - Necessità
La disciplina dei rapporto preesistenti che fanno capo alle imprese sottoposte ad amministrazione straordinaria va individuata - in virtù del richiamo contenuto nell'art. 2 della legge 3 aprile 1979, n. 95, negli artt. 72 e seguenti della legge fall., con la conseguenza, quanto al contratto di somministrazione, che il commissario straordinario, con l'autorizzazione dell'autorità amministrativa - implicita nel decreto che dispone la prosecuzione dell'esercizio dell'impresa - ha facoltà di subentrare nel rapporto ovvero di sciogliersene, potendo il verificarsi della prima alternativa anche desumersi da atti o fatti diversi da una espressa e formale dichiarazione di volontà in tal senso, ma univocamente concludenti in relazione al contesto degli elementi da considerare caso per caso ed alla valutazione generale della concreta situazione dell'impresa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Maggio 1991, n. 4842.


Amministrazione straordinaria di grandi imprese in crisi - Contratti inerenti alla prosecuzione dell'esercizio dell'impresa - Subentro - Autorizzazione al commissario - Necessità - Esclusione


Nell'amministrazione straordinaria di grande impresa in crisi, secondo la disciplina del d.l. 30 gennaio 1979 n. 26, convertito in legge 3 aprile 1979 n. 95 (e successive modificazioni), il Commissario non abbisogna di autorizzazione per subentrare nei contratti inerenti alla prosecuzione dell'esercizio dell'impresa (nella specie, fornitura di energia elettrica), anche ai fini della prededucibilità dei crediti discendenti da tali contratti, considerato che detta prosecuzione dell'impresa è connaturale alla procedura e che quella autorizzazione è contemplata soltanto per gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione (art. 2 del citato decreto). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Luglio 1989, n. 3319.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Commissario della procedura di amministrazione straordinaria autorizzato alla prosecuzione dell'impresa - Rapporti preesistenti - Amministrazioni di energia elettrica - Successione nel relativo contratto - Comportamento concludente del commissario - Idoneità - Effetti


La condotta del Commissario della procedura di amministrazione straordinaria, che autorizzato alla prosecuzione dell'impresa, pur senza dichiarare, ancorché di fronte all'interpello dello ente somministrante, di voler subentrare nel contratto di somministrazione di energia elettrica necessaria per l'attività dell'azienda (rimasto sospeso ai sensi dell'art. 74, primo comma, legge fall., in relazione al precedente art. 72, secondo comma), prosegua di fatto nell'utilizzazione dell'energia elettrica, senza chiedere di stipulare un nuovo contratto a condizioni diverse, comporta la sua successione nel detto contratto, e non il suo scioglimento, con la conseguente prededucibilità per i crediti del somministrante maturati anteriormente alla procedura, costituendo il suo comportamento manifestazione tacita della volontà univocamente diretta alla esclusione della sospensione del contratto ed alla successione nello stesso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Maggio 1989, n. 2572.