Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 74 ∙ (Contratti ad esecuzione continuata o periodica)


Impegno di potenza
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura e ambito di applicazione della norma
Indivisibilità delle prestazioniSospensione del rapportoScioglimento o subingresso tacito nel contratto di somministrazioneAssegnazione di un termine al curatore per il subingresso nel contratto di somministrazioneEffetto retroattivo della risoluzione nei contratti a esecuzione continuata o periodicaContratti pendenti ad esecuzione continuata o periodica e distinzione tra crediti anteriori e successiviPrededuzionePrededucibilità del credito dell'impresa in regime di monopolio

Esercizio provvisorio
Ratio della disciplina dell'esercizio provvisorio
Esercizio provvisorio dell'impresa e prededuzioneEsercizio provvisorio e subentro nel contratto da parte del curatore

Altro
Contratti di mandato
Mandato all'incasso di premi assicurativiSequestro e prosecuzione dei contrattiAppalto di opere pubbliche stipulato da imprese riunite in associazione temporaneaConcordato preventivoLiquidazione coatta amministrativaAmministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisiAmministrazione controllataImpegno di potenzaRicorso per Cassazione


Impegno di potenza

Impegno di potenza - Natura - Conseguenze - Risoluzione del contratto per sopravvenuto fallimento dell'utente - Effetti - Credito del somministrante per il periodo compreso tra la risoluzione e la scadenza naturale del contratto - Insussistenza


Nel contratto di somministrazione di energia elettrica il cosiddetto impegno di potenza, che si sostanzia nell'Obbligo del somministrante di predisporre e mantenere l'impianto in guisa di tenere a disposizione dell'utente una determinata quantità di energia, configura, al pari di quello inerente alla somministrazione di energia, una prestazione ad esecuzione non istantanea anteriore alla esecuzione del contratto, ma una prestazione continuata, accessoria e strumentale a quella principale di somministrare l'energia cui corrisponde un corrispettivo fisso da pagarsi periodicamente, maturando coevamente al consumo dell'energia, tanto nel caso di rapporto a tempo indeterminato quanto nel caso di rapporto a tempo determinato con previsione di rinnovazione tacita. Pertanto la risoluzione del contratto per sopravvenuto fallimento dell'utente travolge il suddetto impegno e i correlativi obblighi dell'utente medesimo, facendo salve soltanto le prestazioni già eseguite, con l'ulteriore conseguenza che nel periodo della risoluzione alla naturale scadenza del contratto non è configurabile un credito, del somministrante in dipendenza di quell'impegno. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Febbraio 1988, n. 1259.


Impegno di potenza - Natura - Conseguenze - Risoluzione del contratto per sopravvenuto fallimento dell'utente - Effetti - Credito del somministrante per il periodo compreso tra la risoluzione e la scadenza naturale del contratto - Insussistenza


Nel contratto di somministrazione di energia elettrica, il cosiddetto "impegno di potenza", cioè il dovere del somministrante di tenere a disposizione dell'utente una determinata quantità di energia, configura, al pari di quello inerente all'erogazione della energia medesima, una prestazione ad esecuzione non istantanea, ma continuata, tanto nel caso di rapporto a tempo indeterminato, quanto nel caso di rapporto a tempo determinato, con previsione di rinnovazione tacita. Pertanto, la risoluzione del contratto per sopravvenuto fallimento dell'utente travolge il suddetto impegno ed i correlativi obblighi dell'utente medesimo facendo salve solo le prestazioni già eseguite (art. 1458 cod. (civ.), con l'ulteriore conseguenza che, per il periodo dalla risoluzione alla naturale scadenza del contratto, non è configurabile un credito del somministrante in dipendenza di quell'impegno. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 21 Marzo 1985, n. 2069.


Fallimento - Effetti - Sui rapporti preesistenti - Vendita - Somministrazione


Nel contratto di somministrazione di energia elettrica la prestazione relativa all'impegno di potenza - consistente nell'Obbligo di tenere a disposizione dell'utente una determinata quantita di energia elettrica - e da qualificare come prestazione di durata, ad esecuzione continuata, e non gia come prestazione istantanea, poiche il somministrante non realizza un iniziale accumulo di energia, da erogare volta per volta, secondo la richiesta, per tutta la durata del contratto, ma garantisce semplicemente all'utente la possibilita di assorbire, in un'unita di tempo, una determinata quantita di energia, obbligandosi ad una prestazione che non puo essere disgiunta dal concreto assorbimento dell'energia stessa. Ne consegue che, corrispondendo alla prestazione continuativa del somministrante una prestazione periodica dell'utente, la risoluzione del contratto, determinata dal fallimento dell'utente, opera secondo il principio affermato dall'art 1458 cod civ,in forza del quale anche la clausola relativa all'impegno di potenza resta travolta dagli effetti retroattivi della risoluzione, con la sola eccezione delle prestazioni gia effettuate, senza che possa, percio, ipotizzarsi alcun credito da insinuarsi nel passivo fallimentare in dipendenza di detta clausola relativamente al periodo tra la dichiarazione di fallimento e la naturale scadenza del contratto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Marzo 1980, n. 1824.