TITOLO II
DICHIARAZIONE DELLO STATO DI INSOLVENZA
CAPO III
EFFETTI E PROVVEDIMENTI IMMEDIATI

Art. 21

Provvedimenti conservativi.
TESTO A FRONTE

1. Il tribunale, con la sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza o con successivo decreto, adotta i provvedimenti conservativi opportuni nell'interesse della procedura.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione straordinaria - Provvedimenti cautelari e conservativi dell'impresa ex articolo 15, comma 8, L.F. - Ammissibilità..
Un'interpretazione costituzionalmente orientata, unitamente alla necessità di evitare una disparità di trattamento tra due fattispecie del tutto simili, consentono di ritenere applicabile l'istituto di cui al comma 8 dell'articolo 15 della legge fallimentare anche alla procedura di amministrazione straordinaria, alla quale è connaturata la prospettiva di risanamento e conservazione dei valori aziendali che ha ispirato la recente riforma della legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 02 Agosto 2011.


Provvedimenti cautelari e conservativi dell'impresa ex articolo 15, comma 8, L.F. - Tutela della par condicio creditorum - Tutela del programma di risanamento dell'azienda - Inibitoria agli istituti bancari di trattenere le somme affluite o affluende sui conti correnti dell'impresa - Autorizzazione all'utilizzo di dette somme per la continuazione dell'attività - Ammissibilità..
Al fine di porre in essere una misura conservativa che tuteli la par condicio creditorum, impedendo ad alcuni creditori di soddisfarsi in pregiudizio degli altri, e che tuteli il patrimonio aziendale anche in vista dell'ammissione dell'impresa all'amministrazione straordinaria e della attuazione del relativo programma di risanamento, è possibile, nell'ambito dei provvedimenti cautelari o conservativi previsti dall'articolo 15, comma 8, legge fallimentare, inibire a determinati istituti bancari di incamerare per qualsivoglia titolo, ragione o causa le somme affluite o affluende sui conti correnti dell'impresa o comunque di disporre o di beneficiare delle somme stesse, comunque acquisite o acquisende a deconto o a compensazione dell'esposizione debitoria maturata nei loro confronti, disponendo altresì che le somme a tale titolo affluite o affluende sui conti vengano utilizzate per le spese necessarie alla continuazione dell'attività sotto il controllo del nominando commissario giudiziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 02 Agosto 2011.


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Nomina di commissario giudiziale con potere di gestione dell'impresa in sostituzione degli organi societari - Ammissibilità - Compimento di atti di straordinaria amministrazione - Autorizzazione del tribunale - Necessità..
Con riferimento ad imprese soggette alla procedura di amministrazione straordinaria di cui alla legge n. 270 del 1999, è ammissibile l'adozione di provvedimenti cautelari previsti dall'articolo 15, comma 8, legge fallimentare, con i quali venga nominato in via provvisoria un commissario giudiziale al quale venga affidata la gestione dell'impresa anche in sostituzione degli organi societari e con potere di compiere, previa autorizzazione del tribunale, atti di straordinaria amministrazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Aprile 2011.


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Ammissibilità..
La nozione dei provvedimenti cautelari previsti dall'articolo 15, comma 8, legge fallimentare, è compatibile con la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza di cui al d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270, stante la stretta connessione tra detta procedura concorsuale e il fallimento e l'esigenza, comune ad entrambe le procedure, di impedire condotte di distrazione o dissipazione del patrimonio aziendale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Febbraio 2011.


Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Richiesta formulata dal debitore - Ammissibilità..
I provvedimenti cautelari di cui all'articolo 15, comma 8, legge fallimentare possono essere richiesti anche dal debitore, il quale è tenuto a salvaguardare la garanzia patrimoniale a tutela del soddisfacimento dei propri creditori e a non ritardare il fallimento nel caso di insolvenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Febbraio 2011.


Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Fumus boni iuris - Finalità di conservazione del patrimonio dell'impresa mediante prosecuzione dell'attività - Predisposizione di un piano di risanamento ex articolo 182 bis l.f...
Il fumus boni iuris per la concessione dei provvedimenti cautelari di cui all'articolo 15, comma 8, legge fall. nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi deve essere valutato con riferimento al carattere non irreversibile della crisi e nella finalità perseguita da detta procedura di conservazione del patrimonio produttivo dell'impresa insolvente mediante la prosecuzione, la riattivazione e la riconversione dell'attività imprenditoriale. Il fumus può pertanto essere ravvisato nella oggettiva situazione di tensione finanziaria e nella predisposizione di un piano di risanamento dell'impresa mediante la procedura di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Febbraio 2011.


Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Contenuto - Inibitoria delle azioni esecutive individuali - Esclusione - Nomina di amministratore giudiziario con potere di gestione ordinaria e straordinaria - Finalità di conservazione del patrimonio aziendale..
Il contenuto dei provvedimenti cautelari di cui all'articolo 15, comma 8, legge fall., non delineato dal legislatore, deve essere determinato in modo coerente alla funzione attribuita tali a provvedimenti, che è quella di garantire la conservazione del patrimonio del debitore in vista della dichiarazione di insolvenza. In quest'ottica, non può essere disposta l'inibitoria delle azioni esecutive e cautelari di carattere individuale, misura, questa, che si sostanzia in una anticipazione degli effetti della dichiarazione di fallimento o degli effetti ricollegati all'attuazione di determinati incombenti stabiliti dalla legge (articoli 168 e 182 bis, legge fallimentare) qualora gli stessi non risultino ancora eseguiti neppure nella forma provvisoria di cui all'articolo 182 bis, comma 6, legge fallimentare, e ciò tenuto anche conto del fatto che la inibitoria in questione sacrificherebbe eccessivamente i diritti dei creditori che verrebbero ad essere privati del proprio diritto di azione. Nell'ambito di tali misure cautelari, potrà invece essere adottato un provvedimento con contenuto analogo a quello previsto dall'articolo 2409 c.c., avente natura cautelare provvisoria, che preveda la nomina di un amministratore giudiziale con il compito di salvaguardare i valori aziendali nell'interesse dei creditori fino alla conclusione dell'eventuale procedimento ex articolo 182 bis, legge fallimentare, o della dichiarazione di insolvenza. La nomina dell'amministratore giudiziale dovrà essere preceduta dalla sospensione del corrispondente potere dell'organo amministrativo, potere che non potranno essere limitato alle attività connesse alla realizzazione del piano di ristrutturazione ed alle operazioni all'uopo necessarie, ma che, tenuto conto anche del possibile diverso esito del procedimento verso la dichiarazione di insolvenza, in funzione della quali provvedimenti cautelari devono ritenersi ammissibile, dovranno estendersi alla gestione ed amministrazione ordinaria e straordinaria con la finalità di conservare l'integrità del patrimonio aziendale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Febbraio 2011.


Fallimento – Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Provvedimenti cautelari ex art. 15 l.f. – Dichiarazione di stato di insolvenza – Estinzione per assorbimento nella sentenza. (31/08/2010).
Il provvedimento cautelare pronunciato ex art. 15 l.f. nelle more del giudizio per la dichiarazione di stato di insolvenza, avente ad oggetto l’affitto d’azienda, deve considerarsi estinto  con la sentenza che dichiara lo stato di insolvenza a norma della legge 270/1999, in quanto naturalmente  assorbito dalla nomina del commissario giudiziale cui va affidata, in via esclusiva, la gestione dell’azienda. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 26 Aprile 2010, n. 0.


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza – Provvedimenti cautelari di cui all’art. 15 legge fall. – Applicabilità – Contenuto atipico – Fattispecie. (22/06/2010).
I provvedimenti conservativi che, in base all’art. 15, comma 8, legge fallimentare, sono adottabili a tutela del patrimonio o dell’impresa, possono essere pronunciati anche nell’ambito del procedimento volto a dichiarare l’insolvenza delle grandi imprese in crisi di cui al d.lgs. n. 270/1999. Detti provvedimenti, che possono anche essere emessi inaudita altera parte, hanno natura atipica ed il loro contenuto è rimesso alla discrezionalità del giudice al fine di poter rispondere nel modo più opportuno alle esigenze del caso specifico; sarà quindi possibile i) disporre il sequestro giudiziario dell’azienda con nomina di un custode e, ove necessario, conferire a questi il potere di compiere atti di competenza dell’organo amministrativo; ii) nominare un curatore speciale per atti urgenti; iii) inibire atti di gestione, sospendere gli amministratori in carica o nominare amministratori giudiziari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vibo Valentia, 19 Marzo 2010.