TITOLO III
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
CAPO III
EFFETTI

Art. 52

Crediti sorti per la continuazione dell'esercizio dell'impresa.
TESTO A FRONTE

1. I crediti sorti per la continuazione dell'esercizio dell'impresa e la gestione del patrimonio del debitore sono soddisfatti in prededuzione a norma dell'articolo 111, primo comma, numero 1), della legge fallimentare, anche nel fallimento successivo alla procedura di amministrazione straordinaria.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Contratto in corso - Prosecuzione "ope legis" - Dichiarazione di scioglimento del commissario - Conseguenze - Prededucibilità del credito del contraente in bonis - Sussistenza - Fattispecie.
Nell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, l'art. 50, comma 2, del d.lgs. n. 270 del 1999, come interpretato dall'art. 1 bis del d.l. n. 134 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 166 del 2008, dispone la prosecuzione "ope legis" dei contratti in corso in funzione della conservazione dell'impresa ammessa alla procedura, sicché, da un lato, i detti contratti continuano ad avere esecuzione fino a quando il commissario non eserciti la facoltà di sciogliersi e, dall'altro, i crediti maturati dal contraente "in bonis" dopo l'apertura della procedura devono essere ammessi al passivo in prededuzione, essendo le relative prestazioni finalizzate alla continuazione dell'attività d'impresa ex art. 52 del d.lgs. n. 270 del 1999 (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ammesso in prededuzione il credito per la rata del premio relativo ad un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile pendente all'apertura della procedura, maturato tra quest'ultima data e la dichiarazione del commissario di scioglimento dal detto contratto). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Novembre 2018, n. 28797.


Amministrazione straordinaria - Alternativa alla procedura di fallimento - Beneficio dell'imprenditore che abbia compiuto atti di frode - Esclusione..
Non è condivisibile l'opinione secondo la quale l'ammissione della società alla procedura di amministrazione straordinaria piuttosto che a quella di fallimento si possa concretizzare in un beneficio per il debitore che si sia reso colpevole di condotte illecite, posto che le disposizioni penali della legge fallimentare sono applicabili anche in seguito alla dichiarazione di insolvenza di cui agli articoli 3 e 82 del decreto legislativo n. 270 del 1999. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 20 Gennaio 2012.


Amministrazione straordinaria - Ripartizione dell'attivo ex art. 67 D.Lgs. 270/99 - Reclamo avverso il progetto di ripartizione ex art. 110, comma 3 L.F. e 26 L.F. nei testi vigenti successivamente all'entrata in vigore del D.Lgs. 5/2006, ma anteriormente all'entrata in vigore del D.Lgs. 169/2007. Notificazione del reclamo ex art. 26, comma 8, L.F. - Nozione di controinteressati - Ricomprensione in tale nozione dei creditori in prededuzione ex art. 52 D.Lgs. 270/99 - Omessa notificazione del reclamo agli stessi - Nullità del decreto che decide sul reclamo..
E’ affetto da nullità insanabile il decreto del Tribunale che decida sul reclamo proposto nelle forme dell'art. 26 L.F., ma ai sensi dell'art. 36 L.F., avverso il progetto di ripartizione di cui agli artt. 67 D.Lgs. 270/99 e 110 L.F. di cui sia stata omessa la notificazione ai creditori in prededuzione (art. 52 D.Lgs. cit.) dei quali nel progetto stesso era previsto il pagamento di una frazione del loro credito, posto che tali creditori rivestono la qualifica di controinteressati ai sensi dell’art. 26, comma 8, L.F.. (Giovanni Gobbi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 22 Luglio 2011.