TITOLO IV
GRUPPO DI IMPRESE
CAPO I
ESTENSIONE DELL'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA ALLE IMPRESE DEL GRUPPO

Art. 84

Conversione del fallimento in amministrazione straordinaria.
TESTO A FRONTE

1. Se il decreto che dichiara aperta la procedura madre è emesso dopo la sentenza di fallimento di una impresa del gruppo, il tribunale che ha dichiarato il fallimento ne dispone la conversione in amministrazione straordinaria, qualora sussistano i presupposti stabiliti dall'articolo 81 e sempre che non sia già esaurita la liquidazione dell'attivo. Il tribunale provvede su istanza di chiunque vi abbia interesse o d'ufficio.

2. Ai fini indicati nel comma 1, il tribunale invita con decreto il curatore ed il commissario straordinario a depositare in cancelleria ed a trasmettere al Ministro dell'industria entro trenta giorni una relazione contenente una valutazione motivata circa la sussistenza dei presupposti per la conversione.

3. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 28, commi 4 e 5, 29, 30 e 33, sostituiti al commissario giudiziale il curatore ed il commissario straordinario.


GIURISPRUDENZA

Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - In genere - Istanza di conversione del fallimento in amministrazione straordinaria - Rigetto del tribunale - Reclamo alla corte di appello - Accoglimento con rimessione degli atti al tribunale per la conversione - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. .
È inammissibile il ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., avverso il decreto della corte di appello che, accogliendo il reclamo proposto nei confronti del provvedimento del tribunale di rigetto dell'istanza di conversione del fallimento in amministrazione straordinaria, rimette gli atti allo stesso tribunale perché adotti il provvedimento di conversione (art. 84 d.lgs. n. 270 del 1999), atteso che il provvedimento oggetto di ricorso è privo del carattere della definitività, essendo destinato a confluire nel provvedimento di conversione adottato dal tribunale, il quale soltanto produce la modificazione della situazione giuridica che si intende contrastare con il ricorso per cassazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Settembre 2005, n. 19223.