LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VI
Della locazione
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1587

Obbligazioni principali del conduttore
TESTO A FRONTE

I. Il conduttore deve:

1) prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l'uso determinato nel contratto o per l'uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze ;

2) dare il corrispettivo nei termini convenuti.


GIURISPRUDENZA

Locazione - Fallimento del conduttore - Diritto del locatore alla corresponsione dei canoni - Persistenza - Limiti

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In caso di fallimento del conduttore di un immobile, fin quando il curatore non esercita il recesso ex art. 80 legge fall., il locatore conserva il proprio diritto al pagamento dei canoni nei termini pattuiti e la correlativa obbligazione del curatore non si sottrae all'applicazione delle norme generali sull'adempimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 06 Aprile 1983, n. 2421.


Obbligo - Persistenza - Inadempimento - Conseguenze

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Nel caso di fallimento del conduttore di un immobile, fino a quando il curatore non esercita il recesso ex art 80 della legge fallimentare, il locatore conserva il diritto al pagamento dei canoni locatizi nei termini pattuiti ed il curatore del fallimento ha l'Obbligo di eseguire la relativa prestazione, che costituisce un debito della massa, come corrispettivo della cosa locata, senza potere al riguardo addurre, a giustificazione della mora, la Mancanza di denaro nell'attivo fallimentare sicché l'inadempimento di tale obbligazione non si sottrae all'applicazione delle norme generali e delle relative sanzioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 09 Febbraio 1981, n. 796.


Subingresso del curatore - Pagamento dei canoni - Debito della massa fallimentare - Mancato pagamento - Effetti - Risoluzione della locazione per morosità

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In caso di fallimento del conduttore, il curatore subentra nella locazione (se non intenda recederne ex art 80, secondo comma, RD n 267 del 1942), ed il debito di pagare i canoni fa capo alla massa dei creditori, quale corrispettivo della res locata, e non al fallito. Il mancato pagamento dei canoni produce la risoluzione del contratto per morosità, non valendo la Mancanza di denaro ad escludere la colpevolezza dell'inadempimento, e tale effetto negativo della condotta omissiva del curatore si riverbera direttamente sul fallito, tornato in bonis dopo la chiusura del fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 22 Ottobre 1976, n. 3770.