LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VI
Della locazione
SEZIONE III
Dell'affitto
PARAGRAFO 3
Dell'affitto a coltivatore diretto

Art. 1647

Nozione
TESTO A FRONTE

I. Quando l'affitto ha per oggetto un fondo che l'affittuario coltiva col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia, si applicano le norme che seguono [sempre che il fondo non superi i limiti di estensione che, per singole zone e colture, possono essere determinati dalle norme corporative].

Le disposizioni richiamanti le norme corporative devono ritenersi abrogate.


GIURISPRUDENZA

Insinuazione al passivo - Credito vantato da società semplice agricola - Riconoscimento del privilegio di cui all’art. 2751 bis n. 4 c.c. - Esclusione - Ragioni.
L'insinuazione al passivo del credito della società semplice agricola non è assistita dal privilegio di cui all'art. 2751 bis, n. 4, c.c. che, attesa la natura eccezionale della disciplina dei privilegi, può essere riconosciuto nel solo caso di crediti vantati da persona fisica e in particolare dal coltivatore diretto, la cui qualifica si desume dagli artt. 1647 e 2083 c.c. ed il cui elemento caratterizzante si rinviene nella coltivazione del fondo da parte del titolare, con prevalenza del lavoro proprio e di persone della sua famiglia. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 16 Maggio 2018, n. 11917.


Fallimento dell'affittuario - Coltivatore diretto - Legittimazione del curatore

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Se l'affittuario di un fondo rustico e coltivatore diretto, il rapporto di affitto rimane a coltivatore diretto anche dopo la dichiarazione di fallimento dell'affittuario ed il curatore e legittimato ad agire ed a resistere in giudizio in relazione ai diritti e agli obblighi di cui il fallito e titolare, quale affittuario coltivatore diretto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 09 Luglio 1974, n. 2022.