LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VII
Dell'appalto

Art. 1672

Impossibilità di esecuzione dell'opera
TESTO A FRONTE

I. Se il contratto si scioglie perché l'esecuzione dell'opera è divenuta impossibile in conseguenza di una causa non imputabile ad alcuna delle parti, il committente deve pagare la parte dell'opera già compiuta, nei limiti in cui è per lui utile, in proporzione del prezzo pattuito per l'opera intera.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Contratto di appalto - Fallimento dell'appaltatore - Fonte di responsabilità della procedura nei confronti del committente -  Esclusione - Pagamento in proporzione del prezzo pattuito per l'intera opera.
Lo scioglimento del contratto di appalto in conseguenza del fallimento dell'appaltatore, a norma dell’art. 81, l.fall., costituisce un effetto legale "ex nunc" della sentenza dichiarativa e non è, quindi, causa di responsabilità della procedura nei confronti del committente, il quale, pertanto, è tenuto, a norma dell'art. 1672 c.c., al pagamento in proporzione, nei limiti in cui è per lui utile, del prezzo pattuito per l'intera opera, da determinare, specie nel caso in cui il corrispettivo sia stato pattuito a corpo anche con il ricorso a criteri equitativi, che il giudice può sempre utilizzare, anche d'ufficio, ove dia conto dei dati obiettivi utilizzati e del processo logico seguito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 25 Agosto 2017, n. 20398.


Scioglimento del contratto di appalto con effetto "ex nunc" - Conseguenze - Diritto del curatore di chiedere il corrispettivo per le opere eseguite - Sussistenza - Committente - Eccezione di inadempimento - Ammissibilità - Esclusione.
Il contratto di appalto, anche di opera pubblica, si scioglie con effetto "ex nunc" a seguito dell'intervenuto fallimento dell'appaltatore ai sensi dell'art. 81 legge Fall. (nella formulazione vigente "ratione temporis", anteriore alle modifiche introdotte con la legge 9 gennaio 2006, n. 5), con la conseguenza che al curatore spetta il corrispettivo maturato per le opere già eseguite, salvo il risarcimento dei danni conseguenti al ritardo e al non corretto adempimento dell'appaltatore; il committente non può, invece, invocare la disciplina prevista dall'art. 1460 cod. civ. in materia di eccezione di inadempimento, la quale, implicando la sospensione della prestazione della parte non inadempiente, presuppone un contratto non ancora risolto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Marzo 2015, n. 4616.


Fallimento dell'appaltatore - Scioglimento del contratto di appalto - Effetto legale "ex nunc" - Responsabilità della procedura nei confronti del committente - Esclusione - Conseguenze.
Lo scioglimento del contratto di appalto in conseguenza del fallimento dell'appaltatore, a norma dell'art. 81 legge Fall. , costituisce un effetto legale "ex nunc" della sentenza dichiarativa e non é, quindi, causa di responsabilità della procedura nei confronti del committente, il quale, pertanto, è tenuto, a norma dell'art. 1672 cod. civ., al pagamento in proporzione, nei limiti in cui è per lui utile, del prezzo pattuito per l'intera opera, da determinare, specie nel caso in cui il corrispettivo sia stato pattuito a corpo anche con il ricorso a criteri equitativi, che il giudice può sempre utilizzare, anche d'ufficio, ove dia conto dei dati obiettivi utilizzati e del processo logico seguito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Settembre 2013, n. 21411.


Fallimento dell'appaltatore - Consegna della macchina - Diritto del committente - Insussistenza - Credito per gli acconti - Ammissione al passivo

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Avvenuto lo scioglimento, per fallimento dell'appaltatore, di un contratto di appalto avente ad oggetto la costruzione di una macchina, il committente non può invocare l'art 1672 cod.. civ per ottenere la consegna della macchina nello stato in cui si trova, ma può solo insinuare al passivo fallimentare il credito derivantegli dagli acconti versati. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Giugno 1974, n. 1731.