LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VI
Del matrimonio
CAPO VI
Del regime patrimoniale della famiglia
SEZIONE II
Del fondo patrimoniale

Art. 169

Alienazione dei beni del fondo
TESTO A FRONTE

I. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente.


GIURISPRUDENZA

Atto di costituzione del fondo - Figli minori - Atti di disposizione dei beni - Autorizzazione ex art. 169 c.c. - Necessità - Esclusione - Condizioni - Clausola espressa di deroga

Figli beneficiari - Sopravvenuta maggiore età - Atti dispositivi eccedenti l'ordinaria amministrazione - Legittimazione ad agire - Sussistenza - Condizioni - Fondamento - Fattispecie
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In tema di fondo patrimoniale, pur in presenza di figli minori, la preventiva autorizzazione del giudice al compimento di atti di disposizione,indicati nell'art. 169 c.c., è applicabile solo in mancanza di un'espressa pattuizione in deroga contenuta nell'atto di costituzione del fondo.

In tema di fondo patrimoniale, i figli minori e quelli maggiorenni - questi ultimi se il fondo non sia cessato e non risultino economicamente autosufficienti - sono legittimati ad agire in giudizio in relazione agli atti dispositivi eccedenti l'ordinaria amministrazione che incidano sulla destinazione dei beni del fondo, discendendo tale legittimazione dalla "ratio" dell'istituto, volto a costituire su determinati beni un vincolo di destinazione ai bisogni della famiglia nucleare e, quindi, di tutti i suoi componenti. Ne consegue che l'interesse all'azione permane anche se i figli diventano maggiorenni in corso di causa, in assenza di elementi da cui desumere che siano diventati autonomi rispetto alla famiglia di origine. (Fattispecie relativa all'azione di accertamento dell'invalidità della garanzia ipotecaria, concessa dai genitori sui beni del fondo patrimoniale, promossa dal figlio divenuto maggiorenne dopo avere intrapreso il giudizio). (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 04 Settembre 2019, n. 22069.


Fondo patrimoniale - Iscrizione di ipoteche in violazione degli articoli 169 e 170 c.c. - Divieto - Sussistenza.
Gli articoli 169 e 170 del codice civile, i quali vietano l’iscrizione di ipoteche senza il consenso dei coniugi e l’esecuzione sui beni del fondo patrimoniale e sui frutti di essi per i debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia, trovano applicazione anche nell’ipotesi di iscrizione di ipoteca giudiziale la quale, pur non essendo un atto esecutivo in senso stretto, mira a costituire una garanzia in favore del creditore in vista dell’esecuzione coattiva sul bene. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bassano del Grappa, 30 Settembre 2014.


Fondo patrimoniale – Scioglimento – Presenza di figli – Intervento del giudice – Necessità.
1) E’ ammissibile lo scioglimento del fondo patrimoniale anche sulla base del solo consenso dei coniugi, ma ciò solo in mancanza di figli.
2) In presenza di figli, non è ammesso lo scioglimento consensuale. L’istituzione del fondo patrimoniale determina un vincolo di destinazione per il soddisfacimento dei bisogni della famiglia (e quindi di tutti i suoi componenti, in essi compresi i figli minori). Il citato vincolo, dunque, diventa di “interesse” anche dei componenti “deboli” della famiglia, che sono i figli. Conseguentemente, va ravvisata in capo ai figli minori una posizione giuridicamente tutelata in ordine agli atti di disposizione del fondo.
3) Deve essere riconosciuta l’astratta configurabilità di uno specifico interesse dei figli ad interloquire sulle opzioni operative effettuate dai titolari del diritto di proprietà dei beni facenti parte del fondo, atteso che per i componenti del nucleo familiare non è irrilevante la consistenza del patrimonio istituzionalmente destinato all'esclusivo soddisfacimento dei relativi bisogni. Non incide infine sulla detta conclusione né la natura gratuita del conferimento né la facoltà, espressamente riconosciuta ai coniugi dal legislatore, di derogare convenzionalmente alla previsione del divieto di alienazione dei beni del fondo, disposta in via generale (art. 169 c.c., comma 1).
4) La disciplina ritenuta applicabile in presenza di figli minori è estensibile al caso di nascituri. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 08 Agosto 2014, n. 17811.


Fondo Patrimoniale – Alienazione dei beni del fondo – Consenso di entrambi i coniugi – Necessità – Sussiste..
Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi: ne consegue che il ricorso proposto da uno solo dei coniugi, per la vendita di beni del fondo, in difetto di consenso dell’altro coniuge, è inammissibile. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 Giugno 2013.


Fondo patrimoniale – Cessazione volontaria per mutuo consenso dei genitori, mediante “svuotamento” del fondo stesso – Necessità dell’autorizzazione giudiziale – Esclusione..
In materia di fondo patrimoniale, l’articolo 171 c.c. riguarda esclusivamente le ipotesi di cessazione legale del fondo essendo, conseguentemente, ammissibile la cessazione volontaria del fondo patrimoniale per mutuo consenso dei coniugi nelle stesse forme di cui all’art. 163 c.c. pur in presenza di figli minorenni. All’atto pubblico di modifica o di risoluzione dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale i coniugi possono addivenire liberamente senza necessità di autorizzazione da parte della autorità giudiziaria, pur in presenza di figli minori. L’autorizzazione è richiesta dall’articolo 169 c.c. soltanto per la alienazione dei beni facenti parte del fondo ovvero per dare in pegno, ipotecare o comunque vincolare beni del fondo nei soli casi di necessità o utilità evidente. Alla revocabilità per mutuo consenso del fondo patrimoniale non può porsi un controllo giudiziario non previsto da alcuna norma di legge e del quale mancherebbero i parametri di valutazione e che si porrebbe in contrasto con l’esigenza di salvaguardia della autonomia privata dei coniugi/genitori. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 06 Marzo 2013.


Fondo patrimoniale – Alienazione di singoli beni vincolati ex art. 169 c.c. – Cessazione del vincolo sul singolo bene..
L’alienazione di un bene facente parte di un fondo patrimoniale determina il venir meno del vincolo derivante dalla destinazione del bene ai bisogni della famiglia, con la conseguenza che le ipotesi di cessazione del fondo di cui all’art. 171 c.c. riguardano la cessazione integrale del fondo, non il venir meno del vincolo sul bene a seguito di alienazione, che comporta, tra l’altro, per l’alienante, l’obbligo di ricostituire il detto vincolo su beni equivalenti in valore, acquistati col ricavato della cessione. (Edgardo Riccardi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 03 Gennaio 2013.