LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO IX
Del mandato
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1704

Mandato con rappresentanza
TESTO A FRONTE

I. Se al mandatario è stato conferito il potere di agire in nome del mandante, si applicano anche le norme del capo VI del titolo II di questo libro.


GIURISPRUDENZA

Contratto di appalto - Scelta del contraente e riparto del corrispettivo - Nomina di commissione di condomini - Ammissibilità - Deliberazione - Vincolatività - Condizioni - Fattispecie.
In tema di condominio, le decisioni sulla scelta del contraente per l'esecuzione di lavori da conferire in appalto e sul riparto del relativo corrispettivo, assunte da una commissione di condòmini nominata con delibera assembleare con l'incarico di esaminare i preventivi di spesa, sono vincolanti per tutti i condòmini - anche dissenzienti - solamente in quanto rimesse all'approvazione, con le maggioranze prescritte, dell'assemblea, le cui funzioni non sono delegabili a un gruppo di condòmini. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione del giudice del merito che aveva invece ritenuto che la delibera assembleare di incarico a due consiglieri di esaminare i preventivi e decidere la spesa da affrontare fosse idonea a conferire ad essi, quali mandatari degli altri condomini, poteri rappresentativi in ordine alla stipula del contratto di appalto). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 20 Dicembre 2018, n. 33057.


Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Amministratore - Attribuzione (doveri e poteri) - In genere - Contratto concluso dall’amministratore, avente ad oggetto spese relative a bene non rientrante tra le parti comuni - Vincolatività per i condomini - Condizioni - Fattispecie.
In tema di condominio, il contratto stipulato dall’amministratore, qualora implichi l’obbligo di sostenere le spese relative ad un bene non rientrante tra le parti comuni dell’edificio condominiale, assume efficacia vincolante nei confronti dei condomini solo in virtù di uno speciale mandato rilasciato da ciascuno di essi, ovvero della ratifica del pari proveniente da ognuno, atteso che, trattandosi di ipotesi estranea all’ambito di operatività dei poteri rappresentativi di cui agli artt. 1130 e 1131 c.c., è necessaria la sussistenza, in capo all’amministratore predetto, di un potere di rappresentanza convenzionale. (Fattispecie relativa ad un contratto avente ad oggetto l’assunzione di oneri di manutenzione di un cancello elettrico utilizzato dai condomini per il transito su di un’area di proprietà esclusiva di un terzo). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 08 Marzo 2017, n. 5833.


Mandato e commissione - Conferimento da parte dell’imprenditore di poteri di rappresentanza sostanziale e processuale in forza di mandato generale - Sopravvenuto fallimento del mandante - Opposizione al fallimento - Legittimazione del mandatario - Sussistenza.
Qualora l'imprenditore abbia conferito ad altri l'amministrazione dei suoi beni, in forza di mandato generale con poteri di rappresentanza sostanziale e processuale, il sopravvenuto fallimento del mandante non priva il mandatario della legittimazione all’opposizione avverso la dichiarazione di fallimento, atteso che il relativo potere, in quanto diretto a rivendicare al fallito l’amministrazione e la disponibilità del suo patrimonio, è compreso in detto mandato generale, e non viene meno a causa dello scioglimento del rapporto di mandato, che non è previsto dall'art 78 l.fall., anche nel testo attualmente vigente, così come modificato dal d.lgs. n. 5 del 2006, come effetto della dichiarazione di fallimento, la cui operatività deve ritenersi limitata alle attività che il fallito stesso non può più compiere. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Gennaio 2017, n. 43.


Associazione temporanea di imprese - Fallimento della mandataria - Conseguenze - Facoltà di recesso dell'Amministrazione committente - Ricostituzione dell'associazione con altra impresa mandataria - Fallimento della mandante - Prosecuzione dell'esecuzione del contratto da parte della società capogruppo - Condizioni.
La transazione stipulata tra l'impresa capogruppo di una associazione temporanea di imprese (ATI) e l'amministrazione committente vincola tutte le imprese partecipanti all'ATI, delle quali la capogruppo ha la rappresentanza. Tale transazione non può, pertanto, essere rescissa ex art. 1447 cod. civ. per il solo fatto che l'amministrazione, nel concluderla, abbia tratto vantaggio dallo stato prefallimentare della impresa capogruppo stipulante; sia perché nella suddetta ipotesi lo stato di pericolo dello stipulante, per condurre alla rescissione del contratto, deve riguardare tutte le imprese partecipanti all'ATI e non una soltanto di esse; sia perché, in ogni caso, il fallimento della società capogruppo non comporta lo scioglimento dell'intero contratto di appalto, il quale può proseguire, se le altre imprese partecipanti all'ATI provvedano a nominare una nuova capogruppo che abbia il gradimento del committente, il che rende inconcepibile uno "stato di pericolo" per le imprese transigenti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 14 Febbraio 2013, n. 3635.