LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO II
Del lavoro nell'impresa
CAPO I
Dell'impresa in generale
SEZIONE III
Del rapporto di lavoro
PARAGRAFO 4
Dell'estinzione del rapporto di lavoro

Art. 2125

Patto di non concorrenza
TESTO A FRONTE

I. Il patto con il quale si limita lo svolgimento dell'attività del prestatore di lavoro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo.

II. La durata del vincolo non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa si riduce nella misura suindicata.


GIURISPRUDENZA

Rapporto di lavoro – Patto di non concorrenza – Sviamento di clientela.
È legittimo il patto di non concorrenza che ha quale oggetto l’esercizio di specifiche mansioni, nell’arco di 18 mesi a decorrere dalla cessazione del rapporto di lavoro, all’interno di una sola regione italiana e per un corrispettivo pari ad un terzo dello stipendio annuale lordo, da erogarsi in tranches mensili (1). (Fabrizio Daverio) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 31 Ottobre 2016.