LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO VII
Della società a responsabilità limitata
SEZIONE V
Delle modificazioni dell'atto costitutivo

Art. 2482-bis

Riduzione del capitale per perdite
TESTO A FRONTE

I. Quando risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti.
II. All'assemblea deve essere sottoposta una relazione degli amministratori sulla situazione patrimoniale della società, con le osservazioni nei casi previsti dall'articolo 2477 del collegio sindacale o del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (1). Se l'atto costitutivo non prevede diversamente, copia della relazione e delle osservazioni deve essere depositata nella sede della società almeno otto giorni prima dell'assemblea, perché i soci possano prenderne visione.
III. Nell'assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione prevista nel precedente comma.
IV. Se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, deve essere convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate. In mancanza gli amministratori e i sindaci o il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (2) nominati ai sensi dell'articolo 2477 devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal bilancio.
V. Il tribunale, anche su istanza di qualsiasi interessato, provvede con decreto soggetto a reclamo, che deve essere iscritto nel registro delle imprese a cura degli amministratori.
VI. Si applica, in quanto compatibile, l'ultimo comma dell'articolo 2446.


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(1) Le parole «o del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti» hanno sostituito le parole «o del revisore» in base all'art. 37, comma 29, del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubb. in Gazz. Uff. n. 68 del 23 marzo 2010, suppl. ord. n. 58. La modifica ha effetto dal 7 aprile 2010;
(2) Le parole «o il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti» hanno sostituito le parole «o del revisore» in base all'art. 37, comma 29, del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubb. in Gazz. Uff. n. 68 del 23 marzo 2010, suppl. ord. n. 58. La modifica ha effetto dal 7 aprile 2010.

GIURISPRUDENZA

Società – Contratto associativo – Opzione put e meccanismo contrattuale di elusione della causa del contratto associativo – Divieto di patto leonino.
Costituisce un’ipotesi non consentita di deroga, volta a snaturare la funzione del contratto associativo descritta nell’art. 2247 c.c. (esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili e, simmetricamente, le perdite), ed un elusione del divieto di patto leonino la previsione di un’opzione put e di un meccanismo contrattuale che esonerino il socio dalla partecipazione alle perdite finanche in caso di azzeramento del valore della partecipazione in conseguenza della perdita integrale del capitale sociale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 13 Febbraio 2020.


Approvazione del bilancio – Finanziamenti dei soci – Irregolarità ed invalidità – Prova della veridicità delle poste di bilancio – Conferimenti in compensazione di crediti postergabili – Relazione ex art 2446 e 2482 bis.
La mancata indicazione della natura postergabile dei finanziamenti dei soci è mera ragione di irregolarità e non di invalidità del bilancio, in quanto non sussiste una falsa rappresentazione della situazione debitoria della società, ma solamente una diversa indicazione della esigibilità dei rimborsi di natura legale; di conseguenza il socio non ha interesse a ricorrere, poiché il credito partecipa comunque alla distribuzione dell’attivo dopo il pagamento dei creditori chirografari.

Spetta all’impugnante dare prova della inveridicità delle poste di bilancio e non può più essere messa in discussione una posta già contenuta nel bilancio dell’esercizio precedente e non contestata con la precedente impugnazione.

Eventuali omissioni informative della relazione ex art. 2446 e 2482 bis devono essere specificamente determinate e non semplicemente allegate e nel caso di specie la relazione conteneva ampi cenni allo stato di crisi della società.

Sono validi i conferimenti in compensazione di crediti postergabili in quanto attraverso la compensazione, si pone rimedio alla scorrettezza nella scelta del mezzo di sovvenzionamento della società sottocapitalizzata in crisi, posta in essere attraverso l’erogazione del finanziamento anomalo in luogo del più ragionevole conferimento, in conformità allo scopo dell’art. 2467 c.c. di disincentivare il fenomeno della sottocapitalizzazione nominale, in favore dell’apporto di capitale di rischio. (Andrea Palazzolo) (riproduzione riservata)
Appello Catania, 05 Giugno 2019.


Concordato preventivo – Concordato in continuità – Concordato misto – Liquidatore giudiziale – Nomina – Esclusione

Concordato preventivo – Concordato in continuità – Sussistenza del capitale sociale minimo post omologazione
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Nel concordato preventivo in continuità non è necessaria la nomina di un liquidatore ai sensi dell’art. 182 l.f., se viene proposta la nomina di un procuratore per la vendita dei beni no core.

La complessiva attività della società ricorrente deve comunque essere soggetta alla rigorosa valutazione dei commissari. (Francesco Porcaro) (riproduzione riservata)

L’eventuale mancanza di capitale sociale, almeno nei minimi di legge, una volta avvenuta l’omologa va valutata alla stregua di un impedimento giuridico all’omologazione.
 
Nel concordato in continuità aziendale diretta l’inesistenza delle condizioni di legge per la prosecuzione dell’attività, determinate dalla messa in liquidazione ipso facto per effetto della perdita del capitale sociale, impedirebbe l’omologazione.

La copertura dell’art. 182 sexies l.f., cessa per espresso disposto di legge al momento della definitiva omologazione della proposta. (Francesco Porcaro) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 21 Luglio 2016.


Concordato preventivo - Riduzione o perdita del capitale sociale delle società in crisi - Applicazione ai concordati liquidatori e con continuità aziendale - Effetti limitati dalla domanda alla omologazione.
La disposizione di cui all'articolo 182 sexies L.F., relativa agli obblighi di riduzione o perdita del capitale sociale, si applica ai concordati liquidatori ed a quelli con continuità aziendale e spiega la sua efficacia dalla data del deposito della domanda di concordato sino alla sua omologazione, dopo di che, ovvero dopo il passaggio in giudicato del decreto di omologazione, trovano nuovamente piena applicazione le norme in tema di riduzione del capitale sociale per perdite, di obblighi degli amministratori e di operatività della causa di scioglimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 03 Dicembre 2014.