LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO I
Della trascrizione
CAPO I
Della trascrizione degli atti relativi ai beni immobili

Art. 2644

Effetti della trascrizione
TESTO A FRONTE

I. Gli atti enunciati nell'articolo precedente non hanno effetto riguardo ai terzi che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione degli atti medesimi.

II. Seguita la trascrizione, non può avere effetto contro colui che ha trascritto alcuna trascrizione o iscrizione di diritti acquistati verso il suo autore, quantunque l'acquisto risalga a data anteriore.


GIURISPRUDENZA

Presunzione di comunione - Titolo contrario - Configurabilità - Primo atto di trasferimento di un'unità immobiliare - Rilevanza - Criteri.
Al fine di stabilire se sussista un titolo contrario alla presunzione di comunione di cui all'art. 1117 c.c., occorre fare riferimento all'atto costitutivo del condominio e, quindi, al primo atto di trasferimento di un'unità immobiliare dell'originario proprietario ad altro soggetto. Pertanto, se in occasione della prima vendita la proprietà di un bene potenzialmente rientrante nell'ambito dei beni comuni risulti riservata ad uno solo dei contraenti, deve escludersi che tale bene possa farsi rientrare nel novero di quelli comuni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 09 Agosto 2018, n. 20693.


Espropriazione forzata - Opposizione all'esecuzione - Ordinanza di trasferimento con provvedimento di rilascio ex art. 560 c.p.c. da parte del terzo conduttore dei beni oggetto di esecuzione.
Il contratto di locazione ultranovennale, registrato e trascritto, prima del pignoramento, ma successivo all'iscrizione dell'ipoteca, sugli stessi beni oggetto di esecuzione, è opponibile al terzo aggiudicatario. (Domenico Di Stasi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 14 Giugno 2018.


Coniuge (già comodatario) assegnatario della casa familiare – Terzo acquirente l’immobile – Titolo trascritto anteriormente al provvedimento di assegnazione – Opponibilità di quest’ultimo nei limiti di durata di un novennio – Sussistenza.
Il coniuge, già comodatario della casa familiare ed assegnatario della stessa in forza di provvedimento giudiziale adottato nell’ambito di procedura di separazione personale, può opporre il proprio titolo – ma solo entro il limite del novennio decorrente dalla sua adozione – al terzo acquirente il medesimo bene, ancorché la trascrizione del titolo di acquisto di quest'ultimo sia anteriore a quella del menzionato provvedimento giudiziale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Marzo 2017, n. 7007.


Responsabilità patrimoniale - Cause di prelazione - Privilegi - Efficacia - Del privilegio speciale rispetto al pegno ed alle ipoteche - Certalex - Contratto preliminare trascritto - Mancata esecuzione - Privilegio speciale sul bene immobile in favore del credito del promissario acquirente - Prevalenza sull'ipoteca, ai sensi dell'art. 2748, comma 2, c.c. - Esclusione - Fondamento - Conseguenza in caso di fallimento del promittente venditore e di scioglimento del contratto ad opera del curatore fallimentare - Credito assistito da ipoteca iscritta prima della trascrizione del preliminare - Prevalenza.
Il privilegio speciale sul bene immobile, che assiste (ai sensi dell'art. 2775 bis c.c.) i crediti del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ai sensi dell'art. 2645 bis c.c., siccome subordinato ad una particolare forma di pubblicità costitutiva (come previsto dall'ultima parte dell'art. 2745 c.c.), resta sottratto alla regola generale di prevalenza del privilegio sull'ipoteca, sancita, se non diversamente disposto, dall'art. 2748, comma 2, c.c., e soggiace agli ordinari principi in tema di pubblicità degli atti. Ne consegue che, nel caso in cui il curatore del fallimento della società costruttrice dell'immobile scelga lo scioglimento del contratto preliminare (ai sensi dell'art. 72 l.fall.), il conseguente credito del promissario acquirente, benché assistito da privilegio speciale, deve essere collocato con grado inferiore, in sede di riparto, rispetto a quello dell'istituto di credito che, precedentemente alla trascrizione del contratto preliminare, abbia iscritto sull'immobile stesso ipoteca a garanzia del finanziamento concesso alla società costruttrice (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, n. 1, c.p.c.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Agosto 2016, n. 17141.


Procedimento di mediazione – Accordo accertativo di usucapione – Trascritto dopo l’iscrizione della sentenza di fallimento – Opponibilità al fallimento – Non sussiste.
In virtù degli artt.2644 c.c., 2650 c.c. e dell’art.45 L.F., coordinato con l’art.16, ult. comma, L.F., gli accordi di mediazione che accertino l’usucapione sono opponibili alla procedura concorsuale soltanto se trascritti nei registri immobiliari prima dell’iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento nel registro delle imprese. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 09 Giugno 2016.


Responsabilità patrimoniale - Cause di prelazione - Privilegi - Efficacia - Privilegio speciale rispetto al pegno ed alle ipoteche - Contratto preliminare trascritto - Mancata esecuzione - Privilegio speciale sul bene immobile in favore del credito del promissario acquirente - Prevalenza sull'ipoteca, ai sensi dell'art. 2748, secondo comma, cod. civ. - Esclusione - Fondamento - Conseguenze in caso di fallimento del promittente venditore e di risoluzione del contratto ad opera del curatore fallimentare - Credito assistito da ipoteca iscritta prima della trascrizione del preliminare - Prevalenza.
Il privilegio speciale sul bene immobile, che assiste (ai sensi dell'art. 2775 bis cod. civ.) i crediti del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ai sensi dell'art. 2645 bis cod. civ., siccome subordinato ad una particolare forma di pubblicità costitutiva (come previsto dall'ultima parte dell'art. 2745 cod. civ.), resta sottratto alla regola generale di prevalenza del privilegio sull'ipoteca, sancita, se non diversamente disposto, dal secondo comma dell'art. 2748 cod. civ., e soggiace agli ordinari principi in tema di pubblicità degli atti. Ne consegue che, nel caso in cui il curatore del fallimento della società costruttrice dell'immobile scelga lo scioglimento del contratto preliminare (ai sensi dell'art. 72 della legge fall.), il conseguente credito del promissario acquirente - nella specie, avente ad oggetto la restituzione della caparra versata contestualmente alla stipula del contratto preliminare - benché assistito da privilegio speciale, deve essere collocato con grado inferiore, in sede di riparto, rispetto a quello dell'istituto di credito che, precedentemente alla trascrizione del contratto preliminare, abbia iscritto sull'immobile stesso ipoteca a garanzia del finanziamento concesso alla società costruttrice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Luglio 2014, n. 17270.


Espropriazione per pubblica utilità – Mancato utilizzo del bene espropriato – Retrocessione – Efficacia..
La domanda di retrocessione del bene espropriato per pubblica utilità, che presuppone che l’opera pubblica non sia stata realizzata nel termine di legge, con ciò facendo sorgere in capo al soggetto che ha subito l’espropriazione un diritto potestativo alla restituzione del bene, va trascritta ai sensi dell’art. 2652 n. 2 c.c., con gli effetti di cui all’art. 2644 c.c., giacché mira ad ottenere una sentenza, in luogo del consenso non prestato dalla PA, che realizzi la causa del contratto di trasferimento della proprietà non stipulato dalla pubblica amministrazione. Ne consegue che, qualora in pendenza del giudizio di retrocessione il terzo estraneo al processo abbia acquistato il diritto di proprietà e abbia trascritto il proprio titolo, la sentenza che accoglie la domanda di retrocessione non è opponibile al terzo se essa domanda di retrocessione non sia stata trascritta, in virtù del disposto dell’art. 111 c.p.c., il quale, nel disciplinare la successione a titolo particolare nel diritto controverso, fa salve le norme sulla trascrizione. (Stefano De Luca Musella) (riproduzione riservata) Appello Roma, 08 Novembre 2012.