LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO II
Delle prove
CAPO II
Della prova documentale
SEZIONE III
Delle scritture contabili delle imprese soggette a registrazione

Art. 2710

Efficacia probatoria tra imprenditori
TESTO A FRONTE

I. I libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti, possono fare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa.


GIURISPRUDENZA

Prova – Scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie – Prova contro l'imprenditore – Prova scritta.
Il fatto che le scritture prescritte dalle leggi tributarie, come lo sono i registri contenenti le annotazioni delle fatture indicate dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 22, non rientrino nella disciplina dettata dagli artt. 2709 (secondo cui i libri e le altre scritture contabili delle imprese soggette a registrazione fanno prova contro l'imprenditore) e 2710 c.c. (il quale stabilisce che i libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti, possono formare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa) per i libri e le altre scritture contabili delle imprese soggette a registrazione, non impedisce di considerarle idonee prove scritte dell'esistenza di un credito, giacché la relativa annotazione, con richiamo alla fattura da cui nascono, costituisce atto ricognitivo in ordine ad un fatto produttivo di un rapporto giuridico sfavorevole al dichiarante, con efficacia confessoria ex art. 2720 c.c. (Cass. 01/08/2008, n. 20982; Cass. 18/02/2005, n. 3383). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 20 Dicembre 2018, n. 32935.


Rimesse bancarie - Natura non solutoria - Eccepita sussistenza di un contratto di apertura di credito - Onere della prova gravante sulla banca eccipiente - Risultanze del libro fidi - Non decisività - Fondamento.
In tema di azione revocatoria fallimentare di rimesse in conto corrente bancario dell'imprenditore poi fallito, la banca che eccepisce la natura non solutoria della rimessa, per l'esistenza alla data della stessa di un contratto di apertura di credito, non può fondare la relativa prova sulle sole risultanze dell'estratto del libro fidi, il quale, al più, attesta l'esistenza della delibera della banca alla concessione di un finanziamento; né tale conclusione viola l'art. 2710 c. c. - il quale dispone che i libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti, possono fare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa - presupponendo l'applicazione della norma in parola che le risultanze delle quali la parte intende avvalersi siano contenute in uno dei libri contabili obbligatori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Agosto 2017.


Curatore agente in revocatoria - Qualità di terzo nei rapporti tra fallito e creditori - Conseguenze - Disciplina di cui all'art. 2710 c.c. - Inapplicabilità. Qualità di terzo nei rapporti tra fallito e creditori - Conseguenze - Disciplina di cui all'art. 2710 c.c. - Inapplicabilità. Art. 2710 c.c. - Contenuto - Ambito applicativo - Individuazione - Applicabilità con riguardo al curatore agente in revocatoria - Esclusione - Fondamento.
L'art. 2710 c.c., che attribuisce efficacia probatoria tra imprenditori, per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa, ai libri regolarmente tenuti, individua l'ambito operativo della sua speciale disciplina nel riferimento, necessariamente collegato, all'imprenditore ed al rapporto di impresa, sicché non può trovare applicazione con riguardo al curatore del fallimento, il quale, agendo in revocatoria nella sua funzione di gestione del patrimonio del fallito, assume, rispetto ai rapporti tra quest'ultimo ed il creditore, la qualità di terzo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Luglio 2017, n. 18682.


Fallimento - Rapporti inerenti l'impresa - Efficacia probatoria nei confronti del curatore dei libri contabili regolarmente tenuti - Esclusione.
Gli articoli 2709 e 2710 c.c., che conferiscono efficacia probatoria tra imprenditori, per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa, ai libri regolarmente tenuti, non trovano applicazione nei confronti del curatore del fallimento, il quale agisca non in via di successione in un rapporto precedentemente facente capo al fallito, ma nella sua funzione di gestione del patrimonio di costui, non potendo egli, in tale sua veste, essere annoverato tra i soggetti considerati dalle norme citate, le quali sono operanti solo tra imprenditori che assumono la qualità di controparte nei rapporti di impresa; conseguentemente, nel giudizio di opposizione allo stato passivo, non assumono la predetta efficacia probatoria le fatture cui si riferiscono i crediti oggetto di domanda di ammissione al passivo proposta da un imprenditore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Luglio 2015.


Fallimento - Efficacia probatoria delle scritture contabili ex artt. 2709 2710 c.c. - Applicazione nei confronti del curatore - Esclusione - Eccezione rilevabile d'ufficio.
È rilevabile d'ufficio la non applicabilità nei confronti del curatore delle disposizioni di cui agli articoli 2709 e 2710 c.c. che, per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa, conferiscono efficacia probatoria tra imprenditori ai libri contabili regolarmente tenuti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Luglio 2015.


Fallimento - Domanda di rivendicazione di beni mobili - Efficacia probatoria delle scritture contabili tra imprenditori ex articolo 2710 c.c. - Contestazione - Indicazione delle ragioni dell'idoneità della prova - Necessità.
In tema di efficacia probatoria tra imprenditori delle scritture contabili ex articolo 2710 c.c., va ribadito il principio secondo il quale le stesse, essendo soggette, come ogni altra prova, alla valutazione del giudice (art. 116, comma 1, c.p.c.), nella decisione devono essere indicate le ragioni per le quali il giudice considera le risultanze di tali scritture, nonostante la contestazione dell'altra parte, idonee, nel caso concreto, a fornire la prova dei fatti allegati dalla parte che le ha esibite.

Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che, nel caso concreto sottoposto al giudizio, l'esibizione del registro dei beni di terzi non garantisse alla domanda di rivendica il corredo probatorio necessario a supportarne la fondatezza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Padova, 12 Febbraio 2015.


Fallimento - Effetti - Sugli atti pregiudizievoli ai creditori - Azione revocatoria fallimentare - Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - In genere - Curatore agente in revocatoria - Qualità di terzo nei rapporti tra fallito e creditori - Conseguenze - Disciplina di cui all'art. 2710 cod. civ. - Inapplicabilità..
L'art. 2710 cod. civ., che attribuisce efficacia probatoria tra imprenditori, per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa, ai libri regolarmente tenuti, individua l'ambito operativo della sua speciale disciplina nel riferimento, necessariamente collegato, all'imprenditore ed al rapporto di impresa, sicchè non può trovare applicazione con riguardo al curatore del fallimento, il quale, agendo in revocatoria nella sua funzione di gestione del patrimonio del fallito, assume, rispetto ai rapporti tra quest'ultimo ed il creditore, la qualità di terzo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2013, n. 11017.


Risultanze informatiche delle registrazioni delle operazioni – Scritture contabili – Sostanziale parificazione..
Le risultanze informatiche delle registrazioni delle operazioni effettuate sono sostanzialmente assimilabili ai libri contabili dell’impresa, ai sensi delle previsioni di cui agli art. 2709 e 2710 c.c. In ogni caso, anche quando possono fare prova in favore dell’impresa da cui provengono, alle stesse non può riconoscersi l’efficacia di prova legale, non foss’altro perché si tratta pur sempre di atti formati dalla stessa parte che mira ad avvalersene e a trarne vantaggio. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 03 Aprile 2013, n. 1768.


Scritture contabili - Efficacia probatoria di cui all'articolo 2710 c.c. - Applicabilità al curatore fallimentare - Esclusione..
Il regime probatorio delineato dall'articolo 2710 c.c., in ordine all'efficacia probatoria attribuibile ai libri contabili bollati, vidimati e regolarmente tenuti, opera soltanto fra imprenditori in relazione a rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa; ne consegue che la disciplina probatoria in questione non è inapplicabile nei confronti del curatore al quale, una volta escluso che la sua posizione sia quella di chi succede in un rapporto già facente capo al fallito, è attribuibile esclusivamente la funzione di semplice gestore del patrimonio di quest'ultimo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Febbraio 2013.


Accertamento del passivo - Domanda di ammissione proposta dal creditore - Data certa della scrittura privata - Fatto costitutivo del credito - Esclusione - Natura di semplice fatto impeditivo..
Nell'ambito del procedimento di accertamento del passivo, l'elemento della data certa di una scrittura privata non integra un fatto costitutivo del credito, con la conseguenza che l'onere probatorio incombente sul creditore istante può ritenersi soddisfatto con la produzione della documentazione idonea a dimostrare la fondatezza della pretesa formulata, mentre l'eventuale mancanza di data certa di detta documentazione costituisce un semplice fatto impeditivo del riconoscimento del diritto fatto valere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Febbraio 2013.


Accertamento del passivo - Data certa - Eccezione in senso lato rilevabile del giudice in mancanza di specifico rilievo del curatore..
La mancanza di data certa, la quale costituisce non un elemento costitutivo del credito, ma un semplice fatto impeditivo dell'accoglimento della pretesa creditoria, costituisce eccezione in senso lato, rilevabile dal giudice anche in mancanza di specifica eccezione del curatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Febbraio 2013.