LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO II
Delle prove
CAPO V
Della confessione

Art. 2733

Confessione giudiziale
TESTO A FRONTE

I. È giudiziale la confessione resa in giudizio.

II. Essa forma piena prova contro colui che l'ha fatta, purché non verta su fatti relativi a diritti non disponibili.

III. In caso di litisconsorzio necessario, la confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti è liberamente apprezzata dal giudice.


GIURISPRUDENZA

Dichiarazioni confessorie rese dall'imputato in un procedimento penale - Valore di confessione giudiziale nel giudizio civile - Esclusione - Fondamento - Valore indiziario - Configurabilità.
Le dichiarazioni rese dall'imputato nel dibattimento penale sono soggette al libero apprezzamento del giudice civile e non possono integrare una confessione giudiziale nel giudizio civile, atteso che questa ricorre, ai sensi dell'art. 228 c.p.c., soltanto nei casi in cui sia spontanea o provocata in sede di interrogatorio formale, quindi all'interno del giudizio civile medesimo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 25 Luglio 2019, n. 20255.


Presupposti ed efficacia della confessione stragiudiziale espressa in atti giudiziari.
Le circostanze sfavorevoli all'attore, riportate nell'atto di citazione, in quanto atto di parte, sono necessariamente addotte con animus confitendi e costituiscono, quindi, confessione stragiudiziale nei confronti di colui al quale l'atto è notificato (infatti, la sottoscrizione della parte, titolare del potere di disposizione, del mandato in calce o a margine della citazione, implica che la suddetta si assuma direttamente la paternità dell’atto di citazione e del contenuto di esso, il che priva di rilevanza la questione della presunta assenza di potere dispositivo del diritto in capo al difensore, che a sua volta sottoscrive il medesimo atto di citazione). (Paolo Martini) (Matteo Nerbi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 20 Aprile 2016.