LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO II
Dei privilegi
SEZIONE II
Dei privilegi sui mobili
PARAGRAFO 2
Dei privilegi sopra determinati mobili

Art. 2755

Spese per atti conservativi o di espropriazione
TESTO A FRONTE

I. I crediti per spese di giustizia fatte per atti conservativi o per l'espropriazione di beni mobili nell'interesse comune dei creditori hanno privilegio sui beni stessi.


GIURISPRUDENZA

Opposizione a sentenza dichiarativa di fallimento - Spese sostenute dal creditore istante - Privilegio ex artt. 2755 e 2770 c.c. - Esclusione - Fondamento.
In sede di ammissione allo stato passivo, le spese sostenute dal creditore istante nel giudizio di opposizione alla sentenza di fallimento, in quanto sorte successivamente all'apertura del concorso dei creditori e, pertanto, inidonee ad integrare un credito concorsuale, non possono godere del privilegio di cui agli artt. 2755 e 2770 c.c., perché tali cause di prelazione concernono le spese relative all'apertura dell'esecuzione singolare o collettiva (nel caso del fallimento). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Settembre 2019, n. 22725.


Esecuzione – Privilegio per spese di giustizia – Precetto e Atto di pignoramento – Sussiste – Atto intervento – Non sussiste.
Tra le spese di giustizia sostenute per l'espropriazione di beni immobili e come tali privilegiate rientrano, in quanto finalizzate all’interesse comune dei creditori, quelle affrontate dal creditore procedente per l’atto di precetto, per l’atto di pignoramento e per il compimento degli atti esecutivi necessari e prodromici allo svolgimento della vendita, mentre non vi rientrano quelle relative all’atto di intervento. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 29 Luglio 2019.


Fallimento - Spese giudiziali civili - Privilegio per spese di giustizia - Riconoscimento al creditore istante per la dichiarazione di fallimento - Legittimità.
Al creditore istante per la dichiarazione di fallimento del suo debitore va riconosciuto il privilegio di cui agli artt. 2755 e 2770 c.c. nonchè 95 c.p.c. (privilegio per spese di giustizia) con riferimento alle spese all'uopo sostenute, atteso il sostanziale parallelismo tra creditore procedente nella procedura esecutiva singolare e creditore istante nella procedura concorsuale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Dicembre 2016, n. 26949.


Prededuzione - Natura - Spese per atti conservativi - Collocazione con grado anteriore rispetto a tutti gli altri privilegi.
La prededuzione deve essere ricondotta alla categoria delle spese per atti conservativi prevista dagli articoli 95 c.p.c., 2749, 2755, 2770 e 2777 c.c. per cui, così come nell’esecuzione individuale le anzidette spese sono collocate con privilegio anteriore rispetto tutti gli altri privilegi sul ricavato della liquidazione dei beni a cui gli stessi si riferiscono, analogamente nell’esecuzione concorsuale esse sono poste a carico della massa in base al criterio della utilità generalizzata dell’attività compiuta dalla procedura in favore della massa passiva concorsuale.

In quest’ottica e dunque in proprio parlare di violazione dell’ordine delle cause legittime di prelazione, perché il concorso non si pone tra diversi crediti muniti di privilegio ma tra questi e crediti sorti in funzione della procedura concorsuale posti a carico della massa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Appello Firenze, 27 Giugno 2016.


Concordato preventivo - Rinuncia alla procedura - Presentazione di nuova domanda di concordato - Crediti del commissario giudiziale e del perito stimatore nominati nella precedente procedura - Prededuzione..
I crediti relativi ai compensi del commissario giudiziale e del perito stimatore nominati nell'ambito di una precedente procedura di concordato preventivo fatta oggetto di rinuncia devono essere soddisfatti integralmente, prima di qualsiasi altro credito ipotecario o pignoratizio ai sensi degli articoli 2755 e 2770 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 11 Ottobre 2013.


Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Credito maturato dalle figure di nomina giudiziale – Prededucibilità “duplice”..
Se il credito prededucibile del professionista incaricato dal debitore pare pacificamente ammissibile col privilegio ex art. 2751 bis n. 2 c.c., il credito maturato dalle figure di nomina giudiziale (commissario giudiziale, liquidatore, curatore) appare meritevole del (duplice) privilegio potiore per spese di giustizia ex artt. 2755 e 2770 c.c., trattandosi di soggetti che svolgono istituzionalmente  il compito di conservazione e/o liquidazione dei beni, mobili e immobili, della procedura, nell'interesse comune dei creditori, analogamente a quanto accade per i compensi del custode e del legale del creditore procedente nella procedura esecutiva, mobiliare e immobiliare. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.


Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Credito maturato dalle figure di nomina giudiziale – Estensione..
In sede di ammissione allo stato passivo, il privilegio attribuito al credito maturato dalle figure di nomina giudiziale (commissario giudiziale, liquidatore, curatore), a norma e per gli effetti degli artt. 2755 e 2770 c.c., non si estende anche alle spese ed all’Iva. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.