LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO II
Dei privilegi
SEZIONE II
Dei privilegi sui mobili
PARAGRAFO 2
Dei privilegi sopra determinati mobili

Art. 2764

Crediti del locatore di immobili
TESTO A FRONTE

I. Il credito delle pigioni e dei fitti degli immobili ha privilegio sui frutti dell'anno e su quelli raccolti anteriormente, nonché sopra tutto ciò che serve a fornire l'immobile o a coltivare il fondo locato.

II. Il privilegio sussiste per il credito dell'anno in corso, dell'antecedente e dei successivi, se la locazione ha data certa, e, in caso diverso, per quello dell'anno in corso e del susseguente.

III. Lo stesso privilegio ha il credito dipendente da mancate riparazioni le quali siano a carico del conduttore, il credito per i danni arrecati all'immobile locato, per la mancata restituzione delle scorte e ogni altro credito dipendente da inadempimento del contratto.

IV. Il privilegio sui frutti sussiste finché si trovano nel fondo o nelle sue dipendenze. Esso si può far valere anche nei confronti del subconduttore.

V. Il privilegio sulle cose che servono a fornire l'immobile locato o alla coltivazione del fondo sussiste pure se le cose appartengono al subconduttore, nei limiti in cui il locatore ha azione contro il medesimo.

VI. Il privilegio sulle cose che servono a fornire l'immobile locato ha luogo altresì nei confronti dei terzi, finché le cose si trovano nell'immobile, salvo che si provi che il locatore conoscesse il diritto del terzo al tempo in cui sono state introdotte.

VII. Qualora le cose che servono a fornire la casa o il fondo locato ovvero a coltivare il medesimo vengano asportate dall'immobile senza il consenso del locatore, questi conserva su di esse il privilegio, purché ne domandi il sequestro, nei modi stabiliti dal codice di procedura civile per il sequestro conservativo, entro il termine di trenta giorni dall'asportazione, se si tratta di mobili che servono a fornire o a coltivare il fondo rustico, e di quindici giorni, se si tratta di mobili che servono a fornire la casa. Restano salvi in ogni caso i diritti acquistati dopo l'asportazione dai terzi che ignoravano l'esistenza del privilegio.


GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo – Limiti alla legittimazione ad agire del liquidatore giudiziale – Applicazione dell’art. 111 L. Fall., comma 2, al credito per occupazione illegittima di un immobile funzionale alla conservazione dei beni sociali – Estensione analogica del privilegio ex art. 2764 cod. civ., comma 3, all’occupazione illegittima di un immobile anteriore al concordato preventivo.
In tema di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, la legittimazione del commissario giudiziale è limitata alle controversie riguardanti questioni liquidatorie o distributive, e non si estende a quelle aventi ad oggetto l'accertamento delle ragioni di credito dell'impresa e il pagamento dei relativi debiti, ancorché le stesse risultino idonee ad incidere sul riparto che fa seguito alle operazioni di liquidazione.

E’ da ritenersi prededucibile il credito a titolo di indennità per l'illegittima occupazione di un immobile concesso in locazione alla società fallita e non restituito dalla conduttrice nonostante la scadenza del relativo rapporto, verificatasi in epoca anteriore all'ammissione della stessa al concordato preventivo: ciò in quanto tale credito è temporalmente coincidente, almeno in parte, con lo svolgimento della predetta procedura, e comunque funzionale alla prosecuzione dell'attività d'impresa o quanto meno alla conservazione dei beni aziendali, destinati altrimenti ad andare dispersi, così da giustificare l'applicazione dell'art. 111 L. Fall., comma 2, che estende la prededucibilità ai crediti "sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali".

Nell'individuare i crediti prededucibili, l'art. 111 L. Fall., comma 2, fa riferimento ad un duplice criterio, cronologico e teleologico, prefigurando un meccanismo satisfattorio destinato a regolare non solo le obbligazioni della massa sorte all'interno della procedura, ma tutte quelle che, anche se sorte anteriormente, interferiscono con l'amministrazione fallimentare, e conseguentemente con gli interessi del ceto creditorio.

Il riconoscimento del privilegio in favore del credito per indennità di occupazione trova giustificazione nella natura contrattuale della responsabilità posta a carico del conduttore per il ritardo nella riconsegna della cosa locata, la quale, traendo origine dall'inadempimento dell'obbligo di restituire la cosa stessa alla scadenza del rapporto di locazione, consente di estendere lo speciale privilegio previsto dall'art. 2764 cod. civ., comma 3, anche al credito del locatore avente ad oggetto il risarcimento del danno provocato dal predetto ritardo. (Gianni Tognoni) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 19 Ottobre 2017, n. 24683.