LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO II
Dei privilegi
SEZIONE III
Dei privilegi sopra gli immobili

Art. 2776

Collocazione sussidiaria sugli immobili
TESTO A FRONTE

I. I crediti relativi al trattamento di fine rapporto nonché all'indennità di cui all'articolo 2118 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari.

II. I crediti indicati dagli articoli 2751 e 2751-bis, ad eccezione di quelli indicati al precedente comma, ed i crediti per contributi dovuti a istituti, enti o fondi speciali, compresi quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui all'articolo 2753, sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al primo comma.

III. I crediti dello Stato indicati dal primo e (1) dal terzo comma dell'articolo 2752 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al comma precedente.



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(1). L'art. 23, comma 39, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, in vigore dal 6 luglio 2011, ha inserito le parole « dal primo e ».


GIURISPRUDENZA

Privilegi - Crediti assistiti da privilegio generale - Collocazione sussidiaria sul ricavato della vendita degli immobili - Alterazione dell’ordine di graduazione di cui agli art. 2777 e ss. c.c. - Esclusione .
L'art. 2776 c.c., che disciplina la collocazione sussidiaria di alcuni crediti assistiti da privilegio generale sui beni mobili sul ricavato della vendita forzata degli immobili, non incide sulla natura del privilegio generale che assiste i crediti e non comporta alterazione dell’ordine di graduazione di cui agli art. 2777 e ss. c.c. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 02 Aprile 2017.


Privilegi – Collocazione sussidiaria sul prezzo degli immobili ex art. 2776, primo e secondo comma, cod. civ. – Infruttuosa esecuzione sui beni mobili – Esperimento di azione esecutiva mobiliare – Necessità

Privilegi – Collocazione sussidiaria sul prezzo degli immobili ex art. 2776, primo e secondo comma, cod. civ. – Esperimento di azione esecutiva mobiliare successivamente all’avvio di esecuzione immobiliare – Ammissibilità
.
In tema di privilegio ex art. 2776, primo e secondo comma, cod. civ., ai fini del riconoscimento della collocazione sussidiaria sul prezzo degli immobili non è sufficiente la ragionevole certezza della incapienza e/o dell’insufficienza di una eventuale esecuzione mobiliare sul patrimonio del debitore, bensì occorre che il creditore abbia previamente esperito infruttuosamente un pignoramento o un intervento nell'esecuzione mobiliare. (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata)

In tema di privilegio ex art. 2776, primo e secondo comma, cod. civ., ai fini del riconoscimento della collocazione sussidiaria sul prezzo degli immobili non occorre che l’infruttuosa esecuzione sui mobili abbia luogo prima del pignoramento immobiliare, potendosi verificarsi in qualsiasi momento (e, quindi, anche in pendenza dell’esecuzione immobiliare), purché prima dell’udienza fissata per la discussione del progetto di distribuzione delle somme ricavate dalla vendita immobiliare. (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata)
Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 26 Luglio 2016.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Indennità di fine rapporto - Ammissione al passivo in prededuzione ex art. 4 d.l. n. 414 del 1981 - Credito anteriore alla legge n. 287 del 1982 istitutiva del fondo di garanzia - Anticipo del T.F.R. ad altri lavoratori dal fondo di garanzia ex legge 297/82 per crediti maturati dopo tale legge - Surroga del Fondo - Incapienza del residuo attivo - Concorso in prededuzione del credito per surroga con il credito del lavoratore - Ragioni - Conseguenze.
In tema di amministrazione straordinaria di grande impresa in crisi (per la disciplina regolata dalla legge n. 95 del 1979), l'ammissione al passivo in prededuzione del credito per trattamento di fine rapporto del lavoratore dipendente, ai sensi dell'equiparazione ai debiti d'impresa così disposta dall'art.4 del d.l. n. 414 del 1981 (conv. nella legge 544 del 1981), non costituisce titolo preferenziale, in favore di tale creditore, rispetto al credito del Fondo di Garanzia, gestito dall'INPS, e derivante dalla surroga dell'ente previdenziale nel credito pagato ad altri dipendenti - secondo la previsione e con decorrenza dall'entrata in vigore dell'art. 2 della legge n. 297 del 1982 - in quanto la norma istitutiva della surroga in questione, benché disponga testualmente l'attribuzione al predetto Fondo del "privilegio" ex artt. 2751-bis e 2776 cod. civ. spettante al lavoratore surrogato sul patrimonio del datore di lavoro, non può che riferirsi all'intera posizione sostanziale e processuale di detto lavoratore, non necessitando l'automatismo di tale surrogazione legale, alla stregua dell'art.1203 n. 5 cod. civ., di alcuna diversa ed ulteriore disposizione normativa; con la conseguenza che il Fondo di Garanzia che abbia anticipato il T.F.R. ad altri dipendenti ha diritto ad essere pagato in prededuzione se (come nel caso di specie) tale è la collocazione che, nell'ambito della procedura, spetta al credito dei lavoratori soddisfatti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Marzo 2011.