LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO II
Dei privilegi
SEZIONE IV
Dell'ordine dei privilegi

Art. 2777

Preferenza delle spese di giustizia e di altri crediti
TESTO A FRONTE

I. I crediti per spese di giustizia enunciati dagli articoli 2755 e 2770 sono preferiti ad ogni altro credito anche pignoratizio o ipotecario.

II. Immediatamente dopo le spese di giustizia sono collocati i crediti aventi privilegio generale mobiliare di cui all'articolo 2751-bis nell'ordine seguente:

a) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numero 1;

b) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numeri 2 e 3;

c) i crediti di cui all'articolo 2751-bis, numeri 4 e 5.

III. I privilegi che le leggi speciali dichiarano preferiti ad ogni altro credito sono sempre posposti al privilegio per le spese di giustizia ed ai privilegi indicati nell'articolo 2751-bis.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione – Privilegio per spese di giustizia – Precetto e Atto di pignoramento – Sussiste – Atto intervento – Non sussiste.
Tra le spese di giustizia sostenute per l'espropriazione di beni immobili e come tali privilegiate rientrano, in quanto finalizzate all’interesse comune dei creditori, quelle affrontate dal creditore procedente per l’atto di precetto, per l’atto di pignoramento e per il compimento degli atti esecutivi necessari e prodromici allo svolgimento della vendita, mentre non vi rientrano quelle relative all’atto di intervento. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 29 Luglio 2019.


Fallimento - Azione revocatoria fallimentare - Retrocessione dell'importo incamerato dal creditore pignoratizio - Ammissione al passivo in via privilegiata ex art. 70 l.f..
Qualora, a seguito del positivo esperimento di un'azione revocatoria fallimentare, il creditore pignoratizio che abbia escusso la garanzia sia condannato a retrocedere alla curatela l'importo incamerato, lo stesso ha diritto ad insinuarsi al passivo, ai sensi dell’art. 70, secondo comma, l. fall., in via privilegiata pignoratizia sulla somma versata per effetto della revoca. (Edoardo Staunovo-Polacco) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 05 Luglio 2019.


Società professionali - Avvocato - Credito per prestazioni professionali - Ammissione al passivo - Privilegio ex art. 2751 bis, n. 2, c.c. - Spettanza - Condizioni - Fattispecie.
La domanda di insinuazione al passivo fallimentare proposta da uno studio associato fa presumere l'esclusione della personalità del rapporto d'opera professionale da cui quel credito è derivato e, dunque, l'insussistenza dei presupposti per il riconoscimento del privilegio ex art. 2751 bis, n. 2, c.c., salvo che l'istante dimostri che il credito si riferisca ad una prestazione svolta personalmente dal professionista, in via esclusiva o prevalente, e sia di pertinenza dello stesso professionista, pur se formalmente richiesto dall'associazione professionale.

(Nella specie, in applicazione del suesposto principio, la S.C. ha confermato il decreto che aveva ammesso il credito al chirografo, atteso che l'avvocato aveva chiesto l'ammissione al passivo nella qualità di socio e legale rappresentante di una società tra professionisti deducendo, ma non provando, di aver svolto la prestazione professionale "materialmente e personalmente" in forza di mandato congiunto con altro legale non facente parte della predetta società). (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 2018, n. 9927.


Fallimento - Cause di prelazione - Graduatoria distributiva del patrimonio mobiliare - Principio regolatore dell'ordine di preferenza fissato dal codice civile - Applicazione in sede fallimentare - Prevalenza del creditore privilegiato generale a scapito del creditore privilegiato speciale.
La codificazione, all'art. 111-quater, comma 1, legge fall., della cd. unicità della graduatoria distributiva del patrimonio mobiliare non introduce un autonomo ed innovativo principio regolatore dell'ordine di preferenza fissato dal codice civile con riguardo alle cause di prelazione, imperniato sul sistema di regolazione dei conflitti cui sono dedicati, tra gli altri, gli artt. 2777 e 2778 c.c.; a ciò deve dunque intendersi riferito il richiamo al "grado previsto dalla legge" (art. 111-quater, comma 1, legge fall.) e al "pagamento... secondo l'ordine assegnato dalla legge" (art. 111, comma 1, n. 2 legge fall.).

La collocazione preferenziale del creditore privilegiato generale si attua a scapito del creditore privilegiato speciale, intacca cioè il ricavato della vendita del bene su cui quest'ultimo ha la prelazione, "se non trovi soddisfazione su altri beni mobili" quando cioè sia certo che nessun altro bene mobile permetta quel pagamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 11 Aprile 2018, n. 9018.


Privilegi - Crediti assistiti da privilegio generale - Collocazione sussidiaria sul ricavato della vendita degli immobili - Alterazione dell’ordine di graduazione di cui agli art. 2777 e ss. c.c. - Esclusione .
L'art. 2776 c.c., che disciplina la collocazione sussidiaria di alcuni crediti assistiti da privilegio generale sui beni mobili sul ricavato della vendita forzata degli immobili, non incide sulla natura del privilegio generale che assiste i crediti e non comporta alterazione dell’ordine di graduazione di cui agli art. 2777 e ss. c.c. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 02 Aprile 2017.


Prededuzione - Natura - Spese per atti conservativi - Collocazione con grado anteriore rispetto a tutti gli altri privilegi.
La prededuzione deve essere ricondotta alla categoria delle spese per atti conservativi prevista dagli articoli 95 c.p.c., 2749, 2755, 2770 e 2777 c.c. per cui, così come nell’esecuzione individuale le anzidette spese sono collocate con privilegio anteriore rispetto tutti gli altri privilegi sul ricavato della liquidazione dei beni a cui gli stessi si riferiscono, analogamente nell’esecuzione concorsuale esse sono poste a carico della massa in base al criterio della utilità generalizzata dell’attività compiuta dalla procedura in favore della massa passiva concorsuale.

In quest’ottica e dunque in proprio parlare di violazione dell’ordine delle cause legittime di prelazione, perché il concorso non si pone tra diversi crediti muniti di privilegio ma tra questi e crediti sorti in funzione della procedura concorsuale posti a carico della massa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Appello Firenze, 27 Giugno 2016.


Esecuzione immobiliare – Spese in privilegio per atti conservativi o di espropriazione – Elencazione – Spese legali creditori intervenuti – Disciplina.
Nell’ambito dell’esecuzione immobiliare, per la distribuzione delle somme ricavate dalla vendita rientrano nelle spese sostenute per atti conservativi o di espropriazione, da porre in prededuzione a norma dell’art. 2770 c.c., esclusivamente quelle sostenute per spese e compensi del pignoramento, quelle della relazione notarile, della CTU, della pubblicità, nonché i compensi del difensore della parte che ha portato avanti la procedura esecutiva, normalmente coincidente con il creditore pignorante, oltre alle eventuali spese per atti conservativi, tra le quali non rientrano le spese di iscrizione ipotecaria. Il grado delle ulteriori spese di procedura, quali le altre spese legali sostenute dai creditori, normalmente intervenuti, che non abbiano posto in essere atti di impulso della procedura esecutiva, segue quello del credito cui afferiscono. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Civitavecchia, 23 Aprile 2016.


Concordato preventivo – Concordato preventivo senza transazione fiscale – Pagamento integrale di iva e ritenute – Necessità – Esclusione..
La prescrizione del pagamento per intero di iva e ritenute previsto dall’art. 182 ter l.f. per il concordato preventivo con transazione fiscale non è applicabile al concordato preventivo senza transazione fiscale per ragioni letterali, sistematiche e costituzionali: da un lato, infatti, è regola non introdotta tra i requisiti generali del concordato preventivo ed eccezionale in quanto derogante alla regola cardine del rispetto dell’ordine dei privilegi e dall’altro lato la sua applicazione estensiva contrasterebbe con i principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza in quanto non prevista anche per il fallimento, per il concordato fallimentare e per le procedure esecutive individuali (eccezion fatta per quelle con ricorso all’istituto del sovra-indebitamento) ed in quanto renderebbe inammissibili tutti i concordati per i quali l’imprenditore non possiede moneta per il pagamento dei creditori privilegiati sino alla diciannovesima posizione dell’art. 2778 c.c.. (Francesca Goggiamani) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 29 Maggio 2013.


Fallimento – Riparto – Privilegio speciale su macchine (legge Sabatini) – Collocazione anteriore ai privilegi generali – Esclusione..
La legge Sabatini non crea alcun particolare tipo di privilegio, infatti opera un semplice richiamo all’art. 2762 c.c., per cui non è comparabile con il caso del privilegio industriale previsto dall’art. 3 D.L.C.P.S. n. 1075/47; di conseguenza, il relativo credito privilegiato non può avvalersi del disposto di cui all’art. 2777, u.c., c.c., per il quale i privilegi speciali mobiliari cedono solo ai crediti per spese di giustizia e a quelli ex art. 2751bis, c.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 09 Febbraio 2012.


Responsabilità patrimoniale - Cause di prelazione - Privilegi - Diritto della navigazione - Sull'aeromobile, sulla nave e sul volo - In genere - Credito di lavoro del personale di volo - Privilegio speciale sulla "flotta" - Privilegio generale sui mobili - Concorso - Soddisfazione del credito - Criteri applicabili.
Qualora un credito fruisca contemporaneamente di privilegio mobiliare speciale e di privilegio mobiliare generale, deve escludersi che tale credito possa trovare proporzionale collocazione sul provento dei beni oggetto del privilegio speciale e su quello delle residue attività mobiliari, atteso che le regole sul concorso, fissate dagli artt. 2777 e segg. cod. civ., impongono un'unicità di graduatoria, senza distinzione a seconda che più privilegi spettino a creditori diversi od allo stesso creditore. Pertanto, nel caso del credito di lavoro del personale di volo di una compagnia di navigazione aerea, il quale gode tanto del privilegio speciale sulla "flotta", di cui all'art. 1023 cod. nav., quanto del privilegio generale sui mobili, di cui all'art. 2751 bis cod. civ., si deve ritenere che il credito medesimo debba trovare soddisfazione prioritaria su detta "flotta", con preferenza rispetto alla prelazione spettante al creditore ipotecario (art. 1036 cod. nav.), e poi, in ipotesi di incapienza, sugli altri beni mobili. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Luglio 1989.