LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO IV
Delle ipoteche
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 2809

Specialità e indivisibilità dell'ipoteca
TESTO A FRONTE

I. L'ipoteca deve essere iscritta su beni specialmente indicati e per una somma determinata in danaro.

II. Essa è indivisibile e sussiste per intero sopra tutti i beni vincolati, sopra ciascuno di essi e sopra ogni loro parte.


GIURISPRUDENZA

Finanziamento fondiario – Vendita di unità immobiliare senza accollo di quote del finanziamento in capo all’acquirente – Successiva suddivisione del finanziamento e dell’ipoteca – Criteri.
In tema di mutuo fondiario, ex artt. 38 e ss. del D.Lgs. n. 385 del 1993, l’acquirente di singola unità immobiliare che abbia integralmente corrisposto al costruttore il prezzo di acquisto, senza parziale accollo del mutuo a garanzia del quale era stata iscritta ipoteca sull’intero fabbricato, ha diritto ad ottenere la suddivisione del finanziamento in misura proporzionale all’unità medesima, nonché il correlativo frazionamento, nei limiti di tale quota, dell’ipoteca predetta, ma non la cancellazione di quest’ultima, a tal fine occorrendo, invece, che, contestualmente o successivamente al frazionamento, venga corrisposto, alla banca mutuante, l’importo di tale quota, giacchè, diversamente opinando, l’Istituto di credito perderebbe la propria garanzia (parzialmente o totalmente, nel caso di alienazione di tutte le unità immobiliari, senza accollo del finanziamento fondiario) pur senza essere stato soddisfatto. (Giorgio Tarzia) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 19 Gennaio 2017, n. 1367.


Revocatoria ordinaria - Garanzia - Rapporto di accessorietà con il credito - Garanzia contestuale - Revocabilità.
Dal rapporto di accessorietà tra credito e garanzia non discende affatto un principio di non revocabilità della sola garanzia, come è fatto palese dalla disposizione di cui all'art. 2901 c.c., comma 2, il quale presuppone appunto tale revocabilità, ancorché si tratti di garanzia contestuale al credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Febbraio 2015.


Fallimento - Azione revocatoria ordinaria promossa dal curatore - Requisiti soggettivi - Scientia damni - Consapevolezza da parte del terzo convenuto in revocatoria.
Il curatore fallimentare che promuova l'azione revocatoria ordinaria, per dimostrare la sussistenza dell'eventus damni ha l'onere di provare tre circostanze: a) la consistenza dei crediti vantati dai creditori ammessi al passivo nei confronti del fallito; b) la preesistenza delle ragioni creditorie rispetto al compimento dell'atto pregiudizievole; c) il mutamento qualitativo o quantitativo del patrimonio del debitore per effetto di tale atto. Solo se dalla valutazione complessiva e rigorosa di tutti e tre questi elementi emerga che per effetto dell'atto pregiudizievole sia divenuta oggettivamente più difficoltosa l'esazione del credito, in misura che ecceda la normale e fisiologica esposizione di un imprenditore verso i propri creditori, potrà ritenersi dimostrata la sussistenza dell'eventus damni (da ult. Cass. 26331/2008). Conseguentemente il requisito soggettivo della scientia damni consiste nella consapevolezza di tali elementi da parte del terzo convenuto in revocatoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Febbraio 2015.