LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO IV
Della tutela giurisdizionale dei diritti
CAPO II
Dell'esecuzione forzata
SEZIONE I
Dell'espropriazione
PARAGRAFO 3
Effetti della vendita forzata e dell'assegnazione

Art. 2929

Nullità del processo esecutivo
TESTO A FRONTE

I. La nullità degli atti esecutivi che hanno preceduto la vendita o l'assegnazione non ha effetto riguardo all'acquirente o all'assegnatario, salvo il caso di collusione con il creditore procedente. Gli altri creditori non sono in nessun caso tenuti a restituire quanto hanno ricevuto per effetto dell'esecuzione.


GIURISPRUDENZA

Opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. - Nullità derivata del decreto di trasferimento - Vizio della perizia di stima - Limiti della opposizione - Tardività - Inammissibilità.
L'opposizione agli atti esecutivi promossa dal debitore ex art. 617 c.p.c. contro il decreto di trasferimento per una nullità derivata dalla perizia di stima, deve ritenersi inammissibile per tardività, dovendo al più il debitore opporsi - nel termine di legge - all'ordinanza di vendita del G.E., che richiama in premessa la Relazione di Consulenza Tecnica ritenuta dall'opponente viziata. (Giuseppe Positano) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 08 Novembre 2016.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di immobili - In genere - Immobile abusivo - Nullità - Esclusione - Fondamento.
È valida la vendita di un immobile abusivo eseguita nell'ambito di una procedura esecutiva individuale oppure concorsuale, come il fallimento, non trovando per essa applicazione, a norma dell'art. 40, comma 5, della l. n. 47 del 1985, le nullità previste dal comma 2 dello stesso articolo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Ottobre 2015.


Esecuzione iniziata in base a titolo successivamente dichiarato inesistente - Effetti della vendita medio tempore effettuata - Salvezza dei diritti del terzo aggiudicatario - Condizioni - Diritto dell'esecutato al risarcimento del danno nei confronti dell'espropriante - Sussistenza.
Il sopravvenuto accertamento dell'inesistenza di un titolo idoneo a giustificare l'esercizio dell'azione esecutiva non fa venir meno l'acquisto dell'immobile pignorato, che sia stato compiuto dal terzo nel corso della procedura espropriativa in conformità alle regole che disciplinano lo svolgimento di tale procedura, salvo che sia dimostrata la collusione del terzo col creditore procedente. In tal caso, tuttavia, resta salvo il diritto dell'esecutato di far proprio il ricavato della vendita e di agire per il risarcimento dell'eventuale danno nei confronti di chi, agendo senza la normale prudenza, abbia dato corso al procedimento esecutivo in difetto di un titolo idoneo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 28 Novembre 2012, n. 21110.


Processo esecutivo – Pignoramento – Notifica – Nullità – Rilievo d’ufficio – Necessità..
Nel caso in cui risulti dagli atti che la notifica del pignoramento immobiliare sia stata invalidamente eseguita, il giudice dell’esecuzione deve rilevare, anche ex officio, la nullità, ove non sanata, in quanto idonea ad incidere per ripercussione sul valido compimento degli atti successivi, e disporre subito la rinnovazione degli atti viziati, alla stregua di una interpretazione delle norme del processo esecutivo costituzionalmente orientata alla puntuale attuazione dei principi del nuovo art. 111 della Carta fondamentale e, se si vuole, in applicazione del principio generale sotteso al disposto di cui all’art. 291 codice procedura civile, dettato per il processo di cognizione. (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 14 Gennaio 2010.