LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO IV
Della tutela giurisdizionale dei diritti
CAPO II
Dell'esecuzione forzata
SEZIONE II
Dell'esecuzione forzata in forma specifica

Art. 2931

Esecuzione forzata degli obblighi di fare
TESTO A FRONTE

I. Se non è adempiuto un obbligo di fare, l'avente diritto può ottenere che esso sia eseguito a spese dell'obbligato nelle forme stabilite dal codice di procedura civile.


GIURISPRUDENZA

Responsabilità di amministratori e sindaci – Conflitto di interessi – Obbligo generale e preventivo di esplicitare tale soggettiva – Portata applicativa generale.
La disposizione di cui al primo comma dell'art. 2391 c.c. pone a carico dell'amministratore in conflitto di interessi un obbligo generale e preventivo di esplicitare tale sua condizione soggettiva, al duplice scopo di assicurare che essa sia nota a tutti gli altri componenti dell'organo di gestione e agli organi di controllo societario, e che non incida, neanche in via indiretta, sui processi valutativi e deliberativi interni all'organizzazione aziendale, e segnatamente del consiglio di amministrazione o degli altri organismi e articolazioni cui è affidata in concreto la gestione della società. La norma, quindi, ha una portata applicativa generale, che prescinde dall'effettiva incidenza del conflitto di interessi sulle delibere in concreto assunte dal consiglio di amministrazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 17 Dicembre 2018, n. 32573.


Responsabilità dei sindaci – Costante verifica della corrispondenza dei meccanismi di gestione della società al paradigma della corretta amministrazione – Controllo a ritroso.
Gli organismi di controllo, a partire da quelli deputati al controllo interno aziendale, fino alle società di revisione dei conti e al collegio sindacale, sono investiti di un ineludibile compito di costante verifica della corrispondenza dei meccanismi di gestione della società al paradigma della corretta amministrazione, così come definito dalla scienza dell'economia aziendale.

In applicazione di tale principio, il soggetto divenuto membro del collegio sindacale ha l’obbligo di effettuare un controllo a ritroso e di prendere visione delle relazioni della Funzione Audit relativa a periodi precedenti ed avrebbe dovuto dunque attivarsi per le opportune segnalazioni a Consob, non essendo sufficiente il fatto che detti rilievi fossero stati sollevati nell'ambito della cd. catena di controllo interno della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. II, 17 Dicembre 2018, n. 32573.