LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO V
Della prescrizione e della decadenza
CAPO I
Della prescrizione
SEZIONE IV
Del termine della prescrizione
PARAGRAFO 3
Delle prescrizioni presuntive

Art. 2956

Prescrizione di tre anni
TESTO A FRONTE

I. Si prescrive in tre anni il diritto:

1) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese;

2) dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso delle spese correlative;

3) dei notai, per gli atti del loro ministero;

4) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese.


GIURISPRUDENZA

Procedimento per la liquidazione dei crediti professionali dell’avvocato difensore di soggetto ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato – Diniego di liquidazione per intervenuta prescrizione presuntiva – Intervento del P.M. nel procedimento di liquidazione – Illegittimità.
E’ inapplicabile la prescrizione presuntiva triennale ex art. 2956, comma 2, del c.c. ai crediti professionali d’avvocato da liquidarsi in caso di patrocinio a spese dello Stato, sia per la natura del credito che per la legge speciale regolatrice della materia, contenuta nel Testo unico sulle spese di giustizia. La prescrizione presuntiva, infatti, prevede che sia opposta da soggetto che dichiari e provi di aver pagato, almeno in parte, il credito richiesto, e pertanto non è rilevabile d’ufficio. Inoltre, nel procedimento di liquidazione dei compensi da parte del Giudice, così come previsto nel TUSG, in nessuna fase ed in nessun modo è previsto l’intervento del Pubblico Ministero, potendo questi intervenire successivamente per le eventuali impugnazioni del provvedimento di liquidazione. (Paola De Filippo) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 18 Luglio 2018.


Fallimento - Accertamento del passivo - Facoltà del curatore di eccepire la prescrizione presuntiva.
La circostanza che al curatore non possa essere deferito il giuramento decisorio, perché lo stesso - in quanto terzo - non ha la disponibilità del diritto controverso (così come, del resto, al curatore non è dato rendere confessioni, ammissioni o riconoscimenti; Cfr. Cass., 24 luglio 2015, n. 15570; Cass., 18 ottobre 2016, n. 23427; Cass., 11 novembre 2013, n. 25286; Cass., 14 febbraio 2011, n. 3573), non vale ad escludere l'applicazione dell'istituto della prescrizione presuntiva nell'ambito del procedimento di accertamento del passivo, in quanto ciò significherebbe mettere il curatore in una posizione deteriore rispetto a quella dei comuni debitori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 03 Agosto 2017, n. 19418.


Patrocinio a spese dello Stato – Onorario del difensore d’ufficio – Prescrizione presuntiva – Applicabilità – Esclusione – Rilevabilità d’ufficio – Esclusione.
All’onorario spettante al difensore d’ufficio che abbia inutilmente esperito la procedura esecutiva nei confronti dell’imputato non può trovare applicazione la norma di cui all’art. 2956 n. 2 c.c., per incompatibilità di tale disposizione rispetto alla ratio sottesa alla disciplina sulla prescrizione presuntiva, né l’eccezione di prescrizione è rilevabile d’ufficio dal giudice. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 24 Febbraio 2017.


Fallimento – Insinuazione al passivo del professionista per il compenso dell’opera prestata e per il rimborso delle spese correlative – Eccezione della Curatela di intervenuta presuntiva estinzione del credito per pagamento ai sensi dell’art. 2956 c.c. – Mancata maturazione dell’intero termine prescrizionale del triennio prima della dichiarazione di fallimento – Impossibilità di eccepire validamente la prescrizione presuntiva – Ammissione del credito.
È impossibile presumere l’intervenuto pagamento del creditore insinuatosi se alla data del fallimento il triennio previsto dall’art. 2956 c.c. non si è ancora completamente maturato stante l’impossibilità giuridica di provvedere, per il periodo successivo, al pagamento del dovuto in ragione dell’intervenuta apertura della procedura concorsuale. (Angela Liliana Falciano) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 30 Marzo 2016.


Patrocinio a spese dello Stato – Compenso spettante al difensore della parte ammessa – Prescrizione presuntiva ex art. 2956 c.c. – Applicabilità – Sussiste – Rilevabilità d’Ufficio – Sussiste.
Il diritto al compenso spettante all’Avvocato della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato è sottoposto al regime di prescrizione presuntiva di cui all’art. 2956, comma II, c.c. Il giudice richiesto della liquidazione può, inoltre, rilevare d’ufficio l’intervenuta prescrizione trattandosi di procedimento avente ad oggetto un credito erariale che ricade nell’ambito delle obbligazioni cd. pubbliche, e, dunque, di una procedura in cui non sono rilevanti solo gli interessi delle parti, ma finanche quelli della collettività tutta, venendo in rilievo denaro pubblico alimentato direttamente e indirettamente dai contribuenti. Peraltro, occorre prendere atto della speciale conformazione che assume il procedimento liquidatorio: non è predicabile una “eccezione” di prescrizione poiché il Ministero non è parte della procedura di liquidazione e, conseguentemente, non potrebbe sollevare una exceptio. Trattandosi di obbligazioni pubbliche si giustifica quindi una attività officiosa del giudice che interviene per farsi carico della protezione degli interessi pubblici coinvolti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 02 Aprile 2015.


Fallimento - Accertamento del passivo - Prescrizione presuntiva - Implicita proposizione dell'eccezione..
Anche in assenza dell’esatta indicazione della norma, il giudice può individuare il tipo di prescrizione eccepita ricavando tale dato da altre difese della parte o da altri elementi di natura logica, ad esempio dal fatto che la prescrizione estintiva non era ancora maturata. (Mario Guido) (riproduzione riservata) Tribunale Arezzo, 06 Marzo 2014.


Accertamento del passivo - Giudizio di opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f. - Eccezioni nuove - Ammissibilità..
Nel giudizio di opposizione allo stato passivo è consentita, in ogni caso, la formulazione da parte del curatore o commissario che dir si voglia di eccezioni non sottoposte all’esame del giudice delegato, inclusa quella di prescrizione presuntiva. (Mario Guido) (riproduzione riservata) Tribunale Arezzo, 06 Marzo 2014.


Fallimento – Stato passivo – Credito del professionista – Eccezione presuntiva di pagamento – Curatore – Proponibilità – Richiesta del curatore di documenti per valutare il quantum – Affermazione implicita di avvenuto pagamento – Natura di fatto confessoria – Non configurabilità – Giuramento decisorio de scientia – Ammissibilità – Formula. (21/04/2010).
Il Curatore, terzo interessato, può eccepire la prescrizione ex art. 2956, n. 2, codice civile.
E’ onere del difensore del Fallimento e non del curatore come tale nella fase amministrativa della insinuazione tardiva specificare quale tipo di eccezione intende sollevare.
La richiesta di fornire documentazione per valutare il quantum del debito, formulata nella fase “amministrativa” della verifica della domanda tardiva da parte del curatore, non può contraddire l’eccezione di prescrizione, non può avere natura confessoria ed è anzi doverosa da parte sua, quale terzo rispetto al rapporto in cui è maturata la prestazione, e che non può disporre dei diritti della massa.
Al curatore può essere deferito soltanto il giuramento de scientia, con la formula: “se ha notizia dell’estinzione del debito”, e non quello de veritate. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 16 Aprile 2009.