Massimario di Diritto Bancario


Garanzie finanziarie

Escussione garanzia ex L. 662/96 - Surroga di MedioCredito Centrale - Cartella esattoriale - Nullità
La riscossione esattoriale ex art. 9, comma 5, D. Lgs. n. 123/1998 è applicabile alle sole ipotesi di revoca di un finanziamento pubblico per specifiche ipotesi di deviazione dallo scopo.

E' nulla perciò, per carenza assoluta di potere in capo all'agente di riscossione, la cartella di pagamento emessa da Equitalia – Servizi di Riscossione S.p.A., oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione, per conto di Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale s.p.a., nei confronti dell'impresa che si sia resa inadempiente agli obblighi restitutori rivenienti da un finanziamento bancario, assistito dalla garanzia prestata ex Legge 662/96 dal Fondo di Garanzia per le P.M.I.

All'esito della surroga nei diritti originariamente in capo al creditore principale che abbia escusso la garanzia, Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale S.p.A. deve avvalersi nei confronti del debitore inadempiente delle ordinarie forme di tutela processual-civilistiche. (Daniele Nacci) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 21 Febbraio 2019.


Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Contratti di fideiussioni omnibus che contengono tali clausole – Nullità – Esclusione
Le intese anticoncorrenziali non costituiscono negozi funzionalmente collegati con le garanzie fidejussorie, le quali sono valide, ove rispettino i requisiti previsti previsti dagli artt. 1325 e ss. del codice civile.

Né le fidejussioni contenenti le clausole definite anticoncorrenziali sono nulle per illiceità della causa, considerato che il contraente c.d. debole conclude il negozio per soddisfare un proprio interesse che si esaurisce e ricollega al fine tipico dell’operazione conclusa.

La tutela tipica della parte che abbia concluso un negozio fidejussorio contenente le clausole in contrasto con la normativa antitrust è quella risarcitoria precista dall’azione collettiva ex art. 140 bis d. lgs. 206/2005. (Simone Voltarel) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 26 Luglio 2018.


Opposizione a cartella esattoriale emessa ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 123/98 nei confronti del fideiussore di un finanziamento erogato ex L. 662/96 – Sospensione dell'efficacia esecutiva per gravi motivi
Va sospesa per gravi motivi l'efficacia esecutiva della cartella esattoriale emessa dall'Agente di Riscossione su incarico del MedioCredito Centrale S.p.A., ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 123/98, nei confronti del fideiussore di impresa che abbia beneficiato di finanziamento per il consolidamento di passività pregresse assistito dalla garanzia ex l. 662/96; nel disciplinare il ricorso eccezionale alla riscossione esattoriale, l'art. 9 del D. Lgs 123/98 fa invero riferimento alla diversa fattispecie della restituzione coattiva di finanziamenti pubblici per fatti addebitabili alla parte beneficiaria e non menziona il garante. (Daniele Nacci) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 10 Gennaio 2018.


Garanzie - Attestazione di capacità finanziaria - Lettera di referenza bancaria - Differenza qualitativa.
La lettera di referenza bancaria è una mera dichiarazione di correttezza e regolarità del rapporto bancario, in quanto tale strutturalmente e funzionalmente diversa dall’attestazione di capacità finanziaria, assimilabile invece ad una garanzia personale atipica. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 19 Giugno 2012, n. 2091.


Garanzie - Attestazione di capacità finanziaria - Responsabilità della banca.
L’attestazione di capacità finanziaria richiesta dall’ente pubblico consiste in un documento inteso a precostituire, a beneficio dell’ente medesimo, la ragionevole garanzia della solvibilità futura dell’impresa. Ne deriva che la dichiarazione in oggetto può determinare - al pari di una lettera di patronage debole - il sorgere di una responsabilità precontrattuale in capo all’intermediario, per violazione degli obblighi di buona fede nelle trattative. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 19 Giugno 2012, n. 2091.