Massimario di Diritto Bancario


Mandato

Conto corrente con apertura di credito - Opposizione a decreto ingiuntivo - Assenza di procura della Banca ricorrente quale mandataria della Banca creditrice - Difetto di legittimazione attiva della Banca ricorrente - Onere della prova a carico della Banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo - Produzione documentale degli estratti conto oltre i termini della Comparsa di costituzione e risposta - Tardività - Revoca del decreto ingiuntivo
In tema di rapporto di conto corrente qualora la Banca ricorrente agisca quale mandataria della Banca creditrice deve fornire prova della procura notarile resa nell’ambito del mandato con rappresentanza; in difetto della produzione di tale atto, non è provato il mandato all’incasso e la procura dovuta al terzo contraente ai sensi dell’art. 1393 c.c. ed i conseguenti poteri processuali derivanti dalla rappresentanza sostanziale.

La produzione degli estratti conto è tardiva quando, non attenendo l’esposizione dei movimenti alla prova dei fatti, ma alla allegazione degli stessi, andava compiuta, a seguito di eccezione dell’opponente in causa di opposizione a decreto ingiuntivo, con la comparsa di costituzione e risposta. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale L'Aquila, 05 Dicembre 2017.


Concordato fallimentare - Mandato all’incasso rilasciato a creditore - Riscossione - Compensazione - Ammissibilità - Condizioni - Preesistenza dei crediti reciproci - Insussistenza - Conseguenze
In caso di ammissione del debitore al concordato preventivo, la compensazione tra i suoi debiti ed i crediti da lui vantati nei confronti dei creditori postula, ai sensi dell'art. 56 l.fall. (richiamato dall'art. 169 l.fall.), che i rispettivi crediti siano preesistenti all'apertura della procedura concorsuale; essa, pertanto, non può operare nell'ipotesi in cui il debitore abbia conferito ad una banca, anche di fatto, un mandato all'incasso di un proprio credito, e la banca abbia ritenuto di compensare il relativo importo con crediti da essa vantati. A differenza della cessione di credito, infatti, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, bensì l'obbligo di quest'ultimo di restituire al mandante la somma riscossa, e tale obbligo non sorge al momento del conferimento del mandato, ma soltanto all'atto della riscossione del credito, con la conseguenza che, qualora quest'ultima abbia avuto luogo dopo la presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, non sussistono i presupposti per la compensazione. Tuttavia, qualora la banca abbia trattenuto le somme riscosse invocando la compensazione, e non le abbia perciò rese alla procedura, l’istituto di credito potrà essere ammesso al passivo solo limitatamente alle somme di cui risulti ancora creditore all’esito della compensazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Settembre 2017, n. 22277.


Mandato di pagamento F24 – Omesso pagamento – Copia modello F24 con timbro e sigla del cassiere – Responsabilità contrattuale ex art. 1228 c.c. – Risarcimento danni per lucro cessante – Sussiste.
La copia timbrata del modello F24 iva, prova l’avvenuto versamento della somma al cassiere. La banca risponde per omesso versamento all’erario, ai sensi dell’art. 1228 c.c.. (Mary Corsi) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 05 Aprile 2013.


Conto corrente bancario - Disposizioni di bonifico - Erronea duplicazione - Diritto della banca di ripetere l'indebito - Sussistenza.
La banca che, erroneamente, esegua due volte una medesima disposizione di bonifico ricevuta da un proprio correntista, al quale abbia poi riaccreditato l'importo di cui al secondo bonifico, può agire per indebito nei confronti del beneficiario delle disposizioni di bonifico. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Gennaio 2012.


Mandato – All’incasso – Utilizzo, da parte del mandatario, di intermediario terzo quale banca di appoggio – Riscossione del credito da parte della banca di appoggio – Criticità nel riaccredito da banca di appoggio al mandatario – Inopponibilità al mandante.
La banca di appoggio, utilizzata dalla banca mandataria per riscuotere un credito del cliente mandante, agisce quale sostituta del mandatario ex art. 1717 c.c. Avvenuta la riscossione del credito, ogni successivo problema intervenga nella fase di passaggio della somma dalla banca di appoggio a quella mandataria, perciò, resta inopponibile al mandante. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nella specie, la banca mandataria aveva contestato l’avvenuto pagamento da parte del debitore, sia nel senso materiale del fatto, sia nel senso che nulla le era stato comunicato in proposito dalla banca di appoggio (nei fatti, il pagamento risultava per certo dalle carte della banca di appoggio). ABF Napoli, 29 Marzo 2011, n. 624.


Responsabilità della banca – Mandato, accettato dalla banca, di provvedere a pagamenti a favore dell’Agenzia delle Entrate – Presentazione, da parte del cliente, di modulo incompleto – Dovere della banca mandataria di dare pronto avviso della mancata esecuzione – Liquidazione equitativa del danno.
La banca, che accetta il mandato del cliente di provvedere a pagamenti in favore dell’Agenzia delle Entrate, deve poi dare pronto avviso della mancata esecuzione, se il cliente le sottopone un modulo incompleto. In mancanza, la stessa risponde dei danni, con liquidazione di carattere equitativo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 26 Gennaio 2011, n. 186.


Servizio di pagamento e/o incasso - Servizio di incasso cambiali «al dopo incasso» - Differenza dal servizio di incasso «salvo buon fine» - Accredito di somme da parte della banca - Significato.
A differenza del servizio di incasso «salvo buon fine», in cui la banca si obbliga ad accreditare degli importi con riserva di successiva verifica dell’effettivo incasso dei titoli, in quello «al dopo incasso» gli accrediti per sé presuppongono il fatto effettivo dell’avvenuto incasso. In quest’ultima ipotesi, pertanto, il cliente ben può ritenere che gli intervenuti accrediti da parte della banca siano a «titolo definitivo». (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10 Gennaio 2011, n. 28.


Conto corrente - On line - Utilizzo da parte di terzi dei codici identificativi - Diritto del correntista alla restituzione dell’importo addebitato - Sussistenza - Concorso di responsabilità del cliente - Insussistenza.
Nel caso di conto corrente on line, quando terzi non autorizzati abbiano utilizzato i codici del correntista ordinando un giroconto, ove il cliente richieda il rimborso dell’importo addebitatogli dalla banca a seguito dell’esecuzione dell’ordine, la banca è tenuta a restituire detta somma, perché l’ordine non era imputabile al correntista e nel darvi corso la banca ha ecceduto i limiti del mandato (art. 1711 c.c.). Né può rilevare un concorso del correntista nella causazione del fatto dannoso, poiché la domanda del cliente non si configura come domanda di risarcimento dei danni per inadempimento. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 02 Aprile 2010, n. 196.


Acquisto valuta - Dollari tramite euro - Ordine - Esecuzione dopo mezz’ora - Carenza di personale - Responsabilità della banca.
Qualora la banca, per carenza di personale, provveda ad eseguire dopo mezz’ora un ordine di acquisto di dollari tramite euro risponde del danno subito dal cliente per il peggioramento del tasso di cambio tra l’ordine e la sua esecuzione. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 01 Aprile 2010, n. 183.


Assegno - Negoziazione - Assicurazione della negoziatrice al beneficiario della «copertura» del titolo - Mancato pagamento - Responsabilità contrattuale della negoziatrice verso il beneficiario. 
Qualora la banca incaricata dell’incasso di un assegno informi il  beneficiario che il traente ha fondi sufficienti al pagamento del titolo e poi l’assegno non sia pagato, risponde del danno subito dal beneficiario per aver confidato nella copertura dell’assegno, la negoziatrice non avendo diligentemente eseguito l’incarico conferitole. (Gianluca Mucciarone) (riproduzione riservata) ABF Milano, 02 Marzo 2010, n. 75.