Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15468 - pubb. 01/07/2010

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Cassazione civile, sez. I, 14 Dicembre 2006, n. 26831. Est. Del Core.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Riapertura del fallimento - In genere - Rigetto dell'istanza per la riapertura del fallimento - Reclamo - Decreto della corte di appello di accoglimento del reclamo proposto dal creditore - Remissione degli atti al tribunale per la dichiarazione di fallimento - Effetti meramente processuali - Ricorribilità in cassazione - Esclusione



Il decreto camerale, con il quale la corte d'appello, a norma dell'art 22, secondo comma, della legge fall., accoglie il reclamo avverso il decreto del tribunale di rigetto dell'istanza di riapertura del fallimento e dispone la rimessione degli atti al tribunale per la relativa pronuncia, non è autonomamente impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art 111 della Costituzione (che, se proposto, va dichiarato inammissibile), trattandosi di provvedimento non definitivo ma ordinatorio, in quanto produttivo di effetti interinali meramente processuali, che si inserisce in un procedimento complesso il cui momento conclusivo è rappresentato dalla sentenza di riapertura di fallimento, non soggetta a gravame, secondo quanto disposto dall'art. 121 legge fall., ma ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



Il testo integrale