Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 18234 - pubb. 17/01/2017

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Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 2015, n. 7298. Est. Genovese.


Amministrazione controllata - Organi - Commissario giudiziale - Acconto sul compenso - Decreto di liquidazione - Efficacia di cosa giudicata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze



Il decreto con il quale il tribunale fallimentare concede o rifiuta gli acconti sul compenso richiesti dal commissario giudiziale della procedura di amministrazione controllata (applicabile "ratione temporis"), è espressione di un potere discrezionale ed interviene in una fase anteriore alla presentazione ed approvazione del conto, non assumendo, pertanto, efficacia di cosa giudicata, né può pregiudicare, dopo la presentazione del rendiconto, la futura e definitiva decisione sul compenso. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



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