Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 18354 - pubb. 31/10/2017

Fallimento del debitore principale e decorrenza del termine per proporre le istanze contro il debitore

Cassazione civile, sez. III, 16 Ottobre 2017, n. 24296. Est. D'Arrigo.


Fallimento del debitore principale – Debito garantito da fideiussione non ancora scaduto – Decorrenza del termine per proporre le istanze contro il debitore

Fideiussione con beneficio di escussione – Fallimento del debitore principale – Decadenza dalla fideiussione prevista dall'art. 1957 c.c. – Istanza di insinuazione al passivo fallimentare nel termine semestrale



In caso di fallimento del debitore principale, il debito garantito da fideiussione che non sia ancora scaduto deve intendersi tale, ai sensi dell'art. 55 l.fall., comma 2, alla data di dichiarazione del fallimento, con la conseguenza che da questa data decorre il termine entro cui il creditore deve proporre le sue istanze contro il debitore, ai sensi dell'art. 1957 c.c., comma 1, per fare salvi i suoi diritti nei confronti del fideiussore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

In caso di fideiussione con pattuizione del beneficio di escussione (art. 1944 c.c., comma 2), se il debitore principale fallisce, il creditore garantito, per evitare la decadenza dalla fideiussione prevista dall'art. 1957 c.c., comma 1, non potendo più assumere iniziative individuali, deve proporre istanza di insinuazione al passivo fallimentare nel termine semestrale previsto dallo stesso art. 1957 c.c., decorrente dalla data di apertura della procedura concorsuale. Viceversa, in ipotesi di fideiussione senza beneficio di escussione (c.d. fideiussione solidale - art. 1944 c.c., comma 1), il creditore, esercitando la facoltà di scelta che è propria delle obbligazioni solidali, potrà promuovere le sue "istanze" indifferentemente nei confronti del debitore principale fallito (mediante domanda di ammissione al passivo del fallimento) ovvero nei confronti del garante (nelle forme ordinarie). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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