Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 9900 - pubb. 16/01/2014

I beni della comunione legale possono essere espropriati per i debiti personali di uno dei coniugi, con diritto del coniuge non debitore alla metà della somma ricavata dalla vendita

Cassazione civile, sez. III, 14 Marzo 2013, n. 6575. Est. De Stefano.


Rapporti patrimoniali tra coniugi - Comunione legale - In genere - Natura - Comunione senza quote - Configurabilità - Conseguenze con riguardo all'espropriazione di un bene comune per crediti personali di un solo coniuge.



La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l'espropriazione, per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene (o di più beni) in comunione abbia ad oggetto il bene nella sua interezza e non per la metà, con scioglimento della comunione legale limitatamente al bene staggito all'atto della sua vendita od assegnazione e diritto del coniuge non debitore alla metà della somma ricavata dalla vendita del bene stesso o del valore di questo, in caso di assegnazione (principio affermato ai sensi dell'art. 363 cod. proc. civ.). (massima ufficiale)


Segnalazione dell'Avv. Paola Cuzzocrea


Il testo integrale