Diritto Bancario


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13351 - pubb. 14/09/2015

Tasso soglia: è priva di fondamento la tesi della cumulabilità del tasso corrispettivo con quello moratorio

Tribunale Verona, 12 Settembre 2015. Est. Mirenda.


Usura - Verifica del tasso soglia - Cumulabilità del tasso corrispettivo con quello moratorio - Esclusione



La tesi della cumulabilità del tasso corrispettivo con quello moratorio, ai fini della verifica del rispetto del tasso soglia ex lege 108/96, è priva di fondamento giuridico giacchè in contrasto con gli artt. 644 c.p. e 1815, c.2, c.c., aventi ad oggetto i soli interessi remunerativi.
Non giova alla tesi criticata neppure il consueto richiamo all’inciso “a qualunque titolo” di cui all’art.1 D.L. 29 dicembre 2000 n. 394 (conv. in L. n. 24/2001) posto che:
a) si ha riguardo a norma di “interpretazione autentica” degli artt. 644 c.p. e 1815, comma 2, c.c., univocamente destinata ad individuare il momento di rilevanza temporale della convenzione usuraria, fermo restando l’originario ambito oggettivo delle norme interpretate;
b) la norma, sul piano della tecnica legislativa, soffre di evidenti pleonasmi (come è reso chiaro anche dall’uso di locuzioni ridondanti quale quella degli interessi “promessi o comunque convenuti”) che suggeriscono prudentemente di ravvisare nell’inciso “a qualunque titolo” null’altro che un’ulteriore enfasi destinata semplicemente a rimarcare l’inclusione nel tasso soglia di qualsivoglia interesse, purché remunerativo, quale che sia il nomen attribuitogli dalla parti;
c) tale esegesi trova definitivo riscontro sistematico nella successiva disciplina di cui all’art. 2 bis, comma 2, del d.l. 29 novembre 2008 n. 280 (conv. nella L. 2/2009), in forza della quale il tasso soglia va individuato secondo il metodo di rilevazione della Banca d’Italia, con esclusione quindi del cumulo predicato.
E’ in ogni caso irrazionale ravvisare il superamento del tasso-soglia ex lege 108/96, raffrontando il risultato dei tassi cumulati con il diverso (e ovviamente minore) tasso fissato nei decreti ministeriali trimestrali che quel cumulo invece escludono. (Andrea Mirenda) (riproduzione riservata)


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