Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13854 - pubb. 16/12/2015

Apporto fornito dalla controllata nella fase di negoziazione delle vendite e alterazione delle cause legittime di prelazione

Tribunale Treviso, 16 Novembre 2015. Est. Elena Rossi.


Concordato preventivo - Concordato liquidatorio - Utilizzo dell'apporto fornito dalla controllata - Fattispecie - Alterazione delle cause legittime di prelazione - Esclusione



L'incremento di valore ricavabile dalla dismissione del patrimonio che, sia pur sempre nella prospettiva liquidatoria, può ragionevolmente derivare nel concordato attraverso l'apporto fornito dalla controllata, sia in termini di coinvolgimento nella fase di negoziazione delle vendite, sia di temporanea prosecuzione dell'attività di gestione degli immobili e dei servizi accessori, qualora porti ad attivo concordatario superiore a quello fallimentare, tale differenza, che costituisce il prodotto del piano, potrà essere utilizzata per soddisfare i creditori chirografari. Non viene in tal modo alterato l'ordine delle legittime cause di prelazione in quanto, in base alla previsione di cui all'art. 160, comma 2, legge fall., il privilegio viene circoscritto all'ammontare che il creditore otterrebbe dal fallimento. (Davide Cognolato) (riproduzione riservata)


Massimario Ragionato



Segnalazione di Davide Cognolato – Anchorage Group AG


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