Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15204 - pubb. 09/06/2016

Esdebitazione rispetto ai creditori particolari del socio illimitatamente responsabile

Tribunale Treviso, 10 Maggio 2016. Est. Petra Uliana.


Fallimento - Esdebitazione - Fallito persona fisica - Fallimento in estensione del socio illimitatamente responsabile di società di persone - Ammissibilità

Fallimento - Esdebitazione - Requisito del mancato pagamento 'neppure in parte' dei creditori concorsuali - Mancato pagamento totale di alcuni creditori senza distinzione tra privilegiati e chirografari - Valutazione rimessa alla prudente valutazione del giudice di merito mediante comparazione rispetto all'ammontare dei debiti

Fallimento - Esdebitazione - Socio illimitatamente responsabile di società di persone - Rilevanza del pagamento dei creditori particolari del socio



A norma dell'art. 142 legge fall., può godere del beneficio della esdebitazione il fallito persona fisica, definizione nella quale è ricompreso anche il socio illimitatamente responsabile di società di persone dichiarato fallito in estensione ai sensi dell'art. 147 legge fall. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Il requisito richiesto per l'esdebitazione per cui il beneficio può essere concesso qualora non siano stati soddisfatti, neppure in parte, i creditori concorsuali, puo' ritenersi integrato anche quando taluni creditori non siano stati affatto pagati, senza distinzione fra privilegiati e chirografari, essendo rimesso alla prudente valutazione del giudice di merito la comparazione di tale consistenza, rispetto a quanto complessivamente dovuto (cfr. Cass., Sez. Un., n. 24214 del 18/11/2011). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Il beneficio dell'esdebitazione può essere concesso avendo come riferimento il pagamento dei debiti sociali, indipendentemente dal fatto che i creditori particolari del socio illimitatamente responsabile non siano stati pagati nemmeno in parte. (Trib. Mantova, 12 luglio 2012; Trib. Udine, 13 gennaio 2012). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Albertino Trevisan


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