Diritto Societario e Registro Imprese


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 7089 - pubb. 02/04/2012

Denuncia al tribunale ex articolo 2409 c.c., requisito della potenzialità del danno e condanna per lite temeraria

Tribunale Verona, 12 Gennaio 2012. Pres., est. Vaccari.


Società per azioni - Denuncia al tribunale ex articolo 2409 c.c. - Introduzione del presupposto della potenzialità del danno - Finalità di evitare denunce pretestuose o dettate da motivi di disturbo.

Lite temeraria - Condanna ex articolo 96, comma 3, c.p.c. - Presupposti - Aver agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave.

Lite temeraria - Condanna ex articolo 96, comma 3, c.p.c. - Presupposti - Applicazione ai procedimenti di volontaria giurisdizione - Ammissibilità.

Lite temeraria - Condanna ex articolo 96, comma 3, c.p.c. - Applicazione del procedimento di cui all'articolo 2409 c.c. - Ammissibilità.



Con l'introduzione, ad opera del decreto legislativo n. 6 del 2003, del requisito della potenzialità del danno quale presupposto della denuncia di cui all'articolo 2409 c.c., il legislatore ha inteso limitare la possibilità di denunce pretestuose o dettate da motivi di disturbo e, al tempo stesso, escludere le cosiddette irregolarità informative dall'ambito dell'intervento dell'autorità giudiziaria, e quindi dalla sfera di tutela della minoranza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il presupposto per l'applicazione della condanna per lite temeraria di cui al terzo comma dell'articolo 96 c.p.c., è il medesimo previsto dal primo comma del citato articolo, ossia che la parte soccombente abbia agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La condanna per lite temeraria di cui al terzo comma dell'articolo 96 c.p.c. è applicabile anche nei procedimenti di volontaria giurisdizione che si concludano con una pronuncia sulle spese e non è di ostacolo a tale soluzione il fatto che il primo comma della citata norma qualifichi come sentenza la decisione che può contenere la condanna, dovendosi tale espressione intendere come provvedimento che definisce il giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La condanna per lite temeraria di cui al terzo comma dell'articolo 96 c.p.c. è applicabile anche nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 2409 c.c. che venga utilizzato per finalità. L'onere rispetto a quella sua propria consistente nel ripristino della legalità dell'amministrazione della società allo scopo di tutelare esclusivamente gli interessi dei soci di minoranza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario, art. 96 c.p.c.


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